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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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Inauguriamo una
nuova sezione tra le tante già presenti su Ilduce.net:
quella dedicata alla segnalazione degli Appuntamenti
Culturali, Commemorazioni,
Convegni che riguardano strettamente i temi da noi
trattati su questo sito.
In un'Italia che
perde giorno dopo giorno il proprio patrimonio storico culturale, la
propria memoria, che disconosce le proprie origini; in un paese che
cresce ignoranti e sforna analfabeti dagli istituti scolastici ci
sentiamo in dovere di porre un freno, anche piccolo o poco
significante, dando il nostro contributo.
Oggi i ragazzi
non conoscono più la storia e, con il venire meno degli anziani che
hanno vissuto il '900, ci troviamo a fare i conti con una realtà in
cui non riusciamo a trovare interlocutori seri, gente con la quale
condividere il nostro pensiero o semplicemente discutere.
Per questo ti
invitiamo a segnalare manifestazioni e eventi scrivendo a
info@ilduce.net;
Riceviamo e Pubblichiamo
Sabato 22 gennaio 2011-
nettuno -
ricordati i combattenti di
nettunia
organizzato dal Associazione Combattenti della X°
Mas
Sabato 22 gennaio
2011, in occasione del LXVII anniversario dello sbarco degli Alleati
a Nettunia, si è tenuta una solenne cerimonia in onore di tutti i
caduti della Repubblica Sociale Italiana e, in particolare, di
coloro che si sacrificarono nelle campagne pontine contro gli
invasori angloamericani.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Combattenti della
Decima MAS, ha visto la partecipazione di numerosi giovani, tra cui
quelli del Reparto A.N.A.I. (Arditi d’Italia) di Nettunia che hanno
voluto così rivendicare l’attualità dei valori per cui i soldati
della RSI immolarono la loro vita.
Presenti anche numerose associazioni d’Arma con i propri labari e
bandiere, come l’UNUCI, l’A.N. Carabinieri, l’A.N. Genieri e
Trasmettitori e la Croce Rossa, e una delegazione ufficiale del
Comune di Anzio guidata da Ruggero Garzia in rappresentanza del
Sindaco. Hanno partecipato, tra gli altri, il Sen. Candido De
Angelis, il Consigliere Provinciale Romeo De Angelis e il
Consigliere Comunale di Nettuno Rodolfo Turano.
Presenti anche delegazioni della Fondazione della RSI – Istituto
Storico di Terranuova Bracciolini (AR) e dell’Ordine dell’Aquila
Romana.
Al termine dell’omelia e della benedizione sacerdotale in cui è
stato sottolineato l’eroismo dei combattenti della Repubblica
Sociale Italiana, è stata letta la Preghiera del Marinaio, in
ricordo dell’epico comportamento dei Marò del Battaglione Fanti di
Marina “Barbarigo” e del Gruppo di Artiglieria “San Giorgio”, che
seppero più volte respingere le puntate dei reparti speciali
statunitensi, domando con il fuoco delle loro armi e con l’acciaio
del proprio coraggio, la tracotanza degli invasori angloamericani.
A tanti anni di distanza, la stessa passione per l’Italia che fu
così pura nel cuore dei combattenti della RSI, rivive nei volti dei
giovani che accorrono al Campo della Memoria per rinnovare quello
stesso giuramento. Un cimitero di guerra consacrato ai valori
nazionali della Patria e dell’Onore, in cui risplende il tricolore
italiano, dispensatore d’amore, di unità, di grandezza.
Questa è davvero un’oasi di pace, dove vivono quei valori che
qualcuno avrebbe voluto cancellare, ma che si dimostrano, giorno
dopo giorno, immortali. Qui non vi è bisogno di falsificare la
storia, inventarsi miti e leggende politiche, non v’è la necessità
di prostrarsi allo straniero. Qui vive l’Italia, quella vera. Quella
di Dante e di Mazzini, di Corridoni e di Marinetti, di Garibaldi e
di Marconi, di D’Annunzio e di Verdi. Qui vive l’Italia sognata dai
nostri poeti, quella per cui hanno combattuto gli Italiani di ogni
epoca. Qui, riecheggia un solo motto, quello eterno di Carducci:
“L’Italia prima di tutto, l’Italia sopra tutto!”.
Un motto che dovrebbe essere scritto in granito nero all’entrata di
tutte le scuole della nostra Nazione. Quando questo sarà, ci
ritroveremo allora tutti uniti, abolendo le fazioni politiche, per
la grandezza della Patria.
Lemmonio Boreo
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