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Berlusconi nel paese delle “Ovvietà Negate”.

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Berlusconi: "Mussolini ha fatto molte cose buone"

Berlusconi: “Mussolini ha fatto molte cose buone”

Per Berlusconi “Mussolini ha fatto molte buone cose“. Titolavano così, con evidente tono polemico i giornali italiani e quelli di molti paesi esteri. Una battuta infelice secondo molti che ha scatenato un vespaio di incredibili e ridicole polemiche.
Ci permettiamo di definirle ridicole perché quanto detto da Berlusconi non è una verità: è un’ovvietà! Qualcosa di talmente palese che starci a perdere tempo discutendone è fatto assolutamente inutile. Come dire che il sole splende o che l’acqua sia bagnata.
Berlusconi non è uno storico e men che meno è un revisionista: è la storia, quella vera, non la vulgata scritta sui manuali di storia da storici a libro paga del partito comunista italiano, a raccontare cosa e quanto fece il fascismo per l’Italia. Non è Silvio Berlusconi! Venti anni di riforme e cambiamenti, di opere pubbliche, di attenzione ai bisogni sociali della gente, di continua e instancabile costruzione dello stato sociale. E’ vero, lo Stato controllava il cittadino: lo curava, lo cresceva, lo istruiva, lo avviava al lavoro e ne garantiva una dignitosa esistenza. Tutto l’opposto di ciò che fa oggi lo Stato italiano che abbandona i suoi anziani con tagli alla sanità e pensioni da fame, che abbandona i suoi giovani alla disoccupazione ed all’emigrazione, che abbandona le famiglie tassandole e tartassandole. Storia inconfutabile di ieri e fatti di oggi.
Ovviamente nel marasma da campagna elettorale che ha seguito tale dichiarazioni la risposta di Napolitano non si è fatta attendere: “Fascismo, regime infame”. A chi come noi non ha la memoria corta e conosce il passato di questo indegno presidente della Repubblica dovrebbe spiegare però perché provò a diventare membro e dirigente di quel “regime infame” attraverso l’iscrizione ai GUF (Gruppi Universitari Fascisti, adesione su base volontaria) o ancora perché partecipò ai Littoriali (manifestazioni per accedere alle alte cariche del regime e della vita pubblica) per diverse volte applicandosi nella critica cinematografica.
Per il signor Napolitano occorre “tenere alta la guardia contro le <<insidie revisionistiche>> diffuse tramite nuovi canali come la rete”. Come si dice: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Vorrebbe forse lo stesso rifarsi al “modello Cinese” o a quello sovietico di libertà? Cosa intende per “democrazia” tale oscuro personaggio? Quella di poter (Lui) dire e fare ciò che vuole e sottomettere coloro non d’accordo con lui e le sue favolette di nonno democratico? Come quando l’Unione Sovietica schiacciava sotto i cingoli dei carri armati i giovani ungheresi a Budapest e nello stesso tempo lui dichiarava “L’URRS porta la pace in Ungheria”. Ma si sa noi revisionisti abbiamo il vizio di raccontare la verità e questo al signore in questione non piace molto.
Lo stesso che oggi pretenderebbe di rappresentare gli italiani è stato sostenitore di un regime criminale e sanguinario come pochi nella storia dell’intera umanità: il comunismo che egli tanto osannava ha sterminato milioni di persone, sottomesso popoli, soggiogato per mezzo secolo tutti i popoli dell’Europa orientale seminando fame e povertà ed annullando tutte le libertà possibili tranne una: la libertà di morire di fame! Anche queste però sono ridicole ovvietà che tanta gente ha pagato caro sulla propria pelle tranne il signor Napolitano che dai primi anni ’50 siede nel Parlamento italiano mantenuto vita natural durante dalla collettività.

Concludo questo breve intervento rivolgendo un pensiero di umana pietà al (presumo) giornalista de “Il Fatto Quotidiano” Andrea Scalzi che litigando in diretta Tv con Alessandra Mussolini ha definito Berlusconi un ignorante dal punto di vista storico (nulla da eccepire) e insultato la memoria di Benito Mussolini dicendo di non aver rispetto dello stesso. Sia conosciuto ai nostri lettori che di questo signore, ignorante dal punto di vista storico in modo imbarazzante e ancor più di Berlusconi (una cosa è ignorare la storia, altro tentare di sovvertirla come fa il signore in questione) noi non abbiamo alcun rispetto. Né di lui, né di ciò che vergognosamente dice e scrive.
Uno squadrista della penna che attinge all’inchiostro dell’odio e della menzogna. Ilduce.net attinge solo dalla verità e dalla passione per la storia: un’enorme differenza.
Video dell’ “incidente” televisivo: http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/alessandra-mussolini-insulta-il-giornalista-e-abbandona-lo-studio/117654?video=&ref=HRESS-1

Giuseppe Minnella – Direttore Ilduce.net

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