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Boldrini e partigiani: a rispondervi è la storia!

boldrini duxPer rendere un paragona: sparare sulla Croce Rossa, per quanto infamante, sarebbe comunque meno umiliante dello scrivere un editoriale sull’ennesima boutade del presidente della Camera (presidente e non presidentessa, vocabolo inventato, e scritto volutamente in minuscolo) Laura Boldrini. Lo faccio in quanto richiestomi dalle decine di e-mail giunte in redazione in questi giorni e dopo i tanti messaggi sui social network. E allora cosa dire? Non vogliamo di certo accodarci alle centinaia di migliaia di italiani che da giorni stanno ormai scandendo solo insulti nei confronti di questa persona anche perchè ha la denuncia davvero molto facile e sinceramente non vogliamo darle l’importanza che non ha. Una semi-sconosciuta che non ha mai lavorato un giorno in vita sua e finita nelle liste spazzatura di SEL (le definiamo spazzatura visti i candidati inseriti). Calata dall’alto, votata da nessuno per poi riempirsi la bocca di “democrazia” ogni santo giorno. 

Del resto la signora Boldrini per noi non ha nessuna colpa. L’attuale presidente (minuscolo) della Camera non è altro che uno spaccato della classe politica italiana: ignorante della storia, incapace di amministrare un paese, autoreferenziale, non eletta da nessuno; in poche parole mediocrità allo stato puro. In questo scenario dunque ci tocca sorbire le dichiarazioni strampalate di questi signori il cui ricordo rimarrà impresso nelle menti degli italiani solo per avergli dato da mangiare a sbafo per anni senza meritare minimamente le laute buste paga ricevute. Chissà infatti se la signora è edotta sul fatto che il signor Benito Mussolini, lui si Presidente onorevole di un paese di pecore, non ha mai ricevuto nei suoi ventitrè anni da Capo del Governo alcun emolumento in quanto lo stesso veniva versato in un fondo per bambini poveri e orfani. 

Ed oggi eccolo il sig. presidente (minuscolo): nel suo quotidiano difendere assassini islamici, ladri rom, criminali extracomunitari si è ricordata di citare Benito Mussolini. Su richiesta del solito decrepito assassino prescritto, eroe da 26 Aprile (si perchè oggi sono tutti iscritti all’ANPI ma fino al 24 aprile i partigiani erano poche decine di migliaia, il 26 aprile erano milioni!) ha proposto di togliere la scritta “Mussolini”  dall’omonimo obelisco sito in Roma. A simile richiesta di estrema democrazia un coro di “Vaffa” ha sommerso il sig. presidente della Camera: da destra, sinistra, centro, sopra, sotto, alto, basso; tutti a scagliarsi contro la signora.

Il nostro pensiero? Semplice: posto che non è togliendo una scritta che si cancella la storia, sulla stupidità di tale richiesta è superfluo ogni commento. Ma io vi sorprenderò dicendo che per noi va bene che la scritta venga cancellata. Si, signor presidente, la faccia pure cancellare ma al tempo stesso faccia costruire il 10% di quello che il Fascismo ha lasciato al paese; non chiedo il 100%, non chiedo la metà, solo il 10%! Sa quale è il mio commento: non solo state mandando il paese alla malora, non solo state affamando il popolo italiano ma avete pure il coraggio, con le facce da culo che vi ritrovate, di fare simili stupidissime richieste. Oggi, dopo 70 anni dalla fine della guerra, milioni di italiani con i loro commenti hanno difeso il nome di Mussolini. Di lei, il giorno dopo le prossime elezioni nessuno si ricorderà più. Per fortuna.

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