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"...finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
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"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria"
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"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita"

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Il Capitalismo sfrenato è finito?

 

Già da qualche tempo si sente ripetere, sommessamente, ma sempre piú spesso, che il tempo del Capitalismo libero e senza regole sta per finire.

Diverse persone, in prima fila politici ed economisti, tutto d’un tratto sembrano scoprire che le continue crisi di questi ultimi decenni altro non sono che la naturale regressione del capitalismo uscito trionfante dal secondo conflitto mondiale, che in uno scenario occupato esclusivamente dal suo operare, mostrava un forza e una potenza pressoché infinita a tutto il mondo che esso é riuscito a sottomettere, come unico e vero garante del benessere e dello sviluppo.

Invece in soli sessant’anni la sua maschera, opulenta e rigogliosa, sembrerebbe giunta al suo meschino epilogo.
Adesso, il fior fiore degli economisti mondiali, si accorgono che la formula del capitalismo sfrenato, altro non é che un ridicolo placebo che tranquillizza la mente dell’ingenuo mentre consente al male di continuare a divorarlo.

Dove erano questi luminari dell’economia e della politica quando le grandi lobbies del potere mondiale arraffavano prepotentemente, accaparrandosi il seme del benessere, non consentendone quel germoglio che avrebbe poi dato a tutti i suoi benefici frutti?
A cosa pensavano i politici che adesso dicono che serve la "complicitá fattiva tra Capitale e forza lavoro"?

Adesso uomini del calibro di Benjamin Friedman, economista e docente alla prestigiosa Harvard University, parlano apertamente della fine del periodo monopolistico al quale il Capitalismo delle lobbies internazionali e della finanza mondiale ci ha sottoposto, auspicando come unica possibilitá di superare la crisi, resa ormai planetaria, la necessitá di attuare la filosofia della “Collaborazione di Classe”, parlando chiaramente di “Economia Controllata”; due parole che possiamo definire a dir poco illuminanti e che ci portano prepotentemente ad una Grande Idea Futurista, che alcuni loschi individui, con subdola malvagitá hanno voluto imprigionare in un grande passato.

Oggi, in tutto il mondo i leaders della destra e della sinistra cominciano a concordare sulla necessitá di un nuovo schema sociale.
Dove erano i leaders politici che si defiscono i paladini della libertá e del proletariato quando il capitalismo spogliava la povera gente di quel poco che aveva?

Da buoni maestri del “bastian contrario”, erano in piazza a guidare le nutrite mandrie di ingenui per dare battaglia sul temuccio del giorno, cercando di ricavarne qualche mollichina da distribuire a quegli ingenui seguaci, garantendosi cosí un qualche ruolo ...non politico ma squisitamente partitico che potesse legittimare la loro presenza nelle stanze del potere.

Tutto ció senza fare praticamente nulla di veramente concreto, perché nel regime da loro voluto e creato non c’é posto per quella concretezza, perché proprio da essa verrebbero inesorabilmente eliminati.
È invece assai meglio continuare e far finta di combattere, per potersi arrogare la legittimitá della loro presenza, rendendola falsamente “irrinunciabile”.

Quella concretezza alla quale, con studiata malafede si sono sempre ben guardati dal raggiungere e che altro non é che la fusione di alcuni elementi del capitalismo e del proletariato; fusione che avrebbe inesorabilmente condannato alla scomparsa le due fazioni, con il beneficio di tutti i popoli.
Ma allora, perché questa fusione é stata avversata, fino al punto da fare una guerra mondiale per eliminare la sua sorgente ideologica?
È semplice, i due blocchi ideologici contrapposti compresero che la loro salvezza consisteva nel rimanere nemici; ma per rimanere tali bisognava continuare ad esistere.

In definitiva, per pura convenienza alcuni gruppi elitari hanno voluto piegare il benessere planetario al loro volere, attuando un’innaturale manipolazione che peró oggi sembrerebbe giunta al capolinea.
Adesso la maschera comincia a sfaldarsi lasciando intravedere il vero volto di ció che dai politici liberisti e democratici, per decenni é stato falsamente spacciato come il volto della libertá e del benessere.

Caduta la maschera, “il malfattore é nudo” e solo chi fa finta di non conoscerlo non se ne accorge; nella realtá tutti i politici si sono accorti chi c’ é dietro quella maschera, per un motivo molto semplice , l’hanno sempre saputo.
Adesso i mascalzoni del pianeta, per nulla imbarazzati e facendo finta di niente, tenteranno di arraffare un’altra volta tutto quello che c’é da arraffare e nella loro maestria trasformista, se non potranno accantonarla, tenteranno di manipolare quell’Idea che, allora come oggi rappresenta l’unica salvezza dell’intera umanitá.

Stiamo parlando di....

Quell’idea che mette in primo piano la Persona, il Lavoro, l’Impresa.

che combatte la Grande Finanza speculativa e le Lobbies.

che é la sintesi piú vera e profonda dell’Idea Mussoliniana.

Quell’idea che si chiama....“Corporativismo Fascista”.


La filosofia Corporativa Fascista non si propone di andare a mettere le mani nel capitale, come non si propone di imbrigliare l’economia e quindi il benessere.
Il Corporativismo si propone soltanto di indurre le due Classi Sociali ad una fattiva collaborazione, limitandosi al controllo e agendo da moderatore del sistema di interazione lavorativa, evitando cosí quegli eccessi che inevitabilmente avvengono nell’attuale sistema, che privilegia il liberismo totale.

Alcune frasi di Mussolini riassumono eloquentemente i basilari principii dell’Idea Corporativa e rendono assoluta chiarezza ai suoi concetti.

Eccole!

...La scienza moderna é riuscita a moltiplicare le possibilitá della ricchezza; la scienza, controllata e pungolata dalla volontá dello Stato, deve risolvere l’altro problema: il problema della distribuzione della ricchezza in modo che non si verifichi piú l’evento illogico, paradossale e nel contempo crudele, della miseria in mezzo all’abbondanza !

...Che cosa significa piú alta giustizia sociale ? Significa il lavoro garantito, il salario equo, la casa decorosa: significa la possibilitá di evolversi e di migliorarsi incessantemente. Significa che gli operai, i lavoratori , debbono entrare sempre piú intimamente a conoscere il processo produttivo e a partecipare alla sua necessaria disciplina !

Nel Sistema Fascista, gli operai non sono piú degli “sfruttati”, secondo le viete terminologie, ma dei collaboratori dei produttori, il cui livello di vita deve essere elevato materialmente e moralmente, in relazione ai momenti e alle possibilitá!

Solo con il lavoro e la collaborazione di tutti gli elementi della produzione si aumenterá il benessere individuale. Fuori di questo... fuori di questi limiti é la miseria individuale e la rovina della Nazione.

Quest’ultima frase incarna perfettamente il pensiero che oggi viene da piú parti invocato; quel pensiero che tutti hanno sempre conosciuto ma che per meschini opportunismi hanno fino ad ora scientemente disconosciuto.
Quegli stessi uomini che oggi invocano il cambiamento si piegano a quella veritá storica, testimoniando implicitamente che giá oltre 70 anni fa il Duce aveva sapientemente tracciato la giusta via per il progresso.

Ma attenzione! L`Idea Corporativa Fascista , come ogni filosofia, rappresenta “un mezzo”....... sta sempre all’uomo farne buon uso!




                                                                                             Ballerino Vincenzo

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