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CINA: La Furia,
l'Imbecillità, l'Ingordigia...
La
Furia...
Da oltre una
decina d´anni ormai assistiamo al galoppante incremento economico della
nazione piú popolata dell´intero pianeta... la Cina .
Un miliardo e trecento milioni di individui che se non tenuti a bada (a
cominciare dal loro Governo) potrebbero in futuro essere in condizioni
di arrecare al mondo intero tragedie tali che a confronto i biblici
castighi di Dio apparirebbero piú che sopportabili.
Al già conosciuto fenomeno dell'esportazione dei loro prodotti oggi se
ne agginge un altro, quello dell´emigrazione cinese verso l´Europa, ed
in particolare verso l`Italia.
In ambito commerciale i due fenomeni si sommano in quanto gli stessi
immigrati sono diventati in larga misura veri e propri terminal
commerciali dei prodotti Cinesi che invadono il nostro mercato.
Le modifiche all´ordinamento giuridico, solo apparentemente liberali
operate dal Governo Cinese per consentire l´emigrazione, rappresentano
l´elemento di spinta principale di tale fenomeno, che comincia ad
assumere proporzioni rilevanti visto che i cinesi fuggono dalla
mentalitá politico-ideologica del loro Paese che con scellerati
interventi ha devastato societá e territorio.
Tutto ció si aggiunge alla condizione di plurisecolare povertá che ha
lasciato la popolazione dell´intera Cina in uno stato di arretratezza e
disumanitá tali da intaccare profondamente i criteri piú elementari del
senso e del valore della vita.
Ció testimonia ancora una volta che ovunque il Comunismo si sia
insediato ha portato sia sul profilo etico che materiale , rovina fame e
povertá.
Come reazione allo stato di povertá materiale , i cinesi di oggi si
apprestano sempre di piú a comprare, arraffare e intrallazzare,
l´imbroglio é il loro unico credo, perché a questa condizione di
miglioramento materiale non corrisponde una migliore educazione
etico-sociale.
La loro presenza, ovunque essi si insedino, per via del loro
comportamento suscita un pó di diffidenza.
Oggi assistiamo ad un fenomeno nuovo e quanto mai terrificante, il
Comunismo Cinese si incontra e si fonde col Capitalismo, assumendone i
contorni piú tipici, primo fra tutti il selvaggio sfruttamento del
lavoro delle masse operaie, ...... quelle masse di cui la Cina é
traboccante.
Questo tragico e malefico sodalizio é riconoscibile dalla micidiale
quanto inarrestabile potenza finanziaria e commerciale risultante , che
in quest´ambito sta falciando giá da molto tempo le sue vittime.
In Europa la mancanza di reazioni politiche a questo fenomeno ha avuto
come primo effetto la chiusura di una miriade di piccole aziende, che in
larghissima misura rappresentano quel tipo di industria denominata
satellite perché prospera lavorando per la Grande Industria e le
Multinazionali.
A tali effetti aggiungiamo quello di molte aziende della media e grande
industria, che fiutando l´affare hanno finito per licenziare i
dipendenti e chiudere gli stabilimenti, innescando un effetto domino che
ha fatto chiudere la piccola impresa per mancanza di commesse di lavoro.
Ció a sua volta ha generato tutta una serie di problematiche
socio-economiche, che hanno aggravato ulteriormente le condizioni di
vita delle fasce sociali piú deboli.
Noncurante di aver causato tutto ció, la grande industria ha continuato
per la sua strada riaprendo le stesse aziende in territorio cinese o
asiatico che sia, continuando a produrre gli stessi articoli ma ad un
costo di gran lunga inferiore e di conseguenza con altissimi guadagni.
L'Imbecillità...
Se la produzione
occidentale é presente da molto piú tempo in territorio asiatico che
viceversa, perché allora la percezione di questo fenomeno si é resa piú
tangibile da poco tempo?
Io credo che il fatto nuovo che impatta con la nostra Societá
consentendoci di percepire il fenomeno nella sua reale dimensione é dato
non tanto dall´arrivo dei prodotti cinesi (o di quelli fatti dalle
nostre aziende trasferitesi in loco), cosa alla quale siamo giá abituati
da tempo ma dalla presenza sempre piú massiccia dei Cinesi sul nostro
territorio.
É quindi la loro semplice presenza che ci fa sentire a disagio? non
credo, anche perché ció farebbe di noi un popolo di razzisti o
quantomeno di xenofobi.
In realtá credo che il nostro disagio sia dovuto ad una situazione
creatasi in conseguenza ad un fenomeno migratorio non controllato dal
quale ci sentiamo assoggettati e che ci rende insicuri in casa nostra.
Questa realtá ormai accompagna tutti noi, ma di essa sono responsabili
gli immigrati? Anche qui la risposta non puó essere affermativa.
La responsabilitá vera é delle nostre Istituzioni che come sempre
continuano a non esercitare nessuna supervisione del fenomeno, non
attivando quelle misure legali ma efficaci tali da indurre non solo i
commercianti e gli investitori cinesi ma piú in generale tutti gli
immigrati a comportarsi in maniera civile e corretta, sia nei rapporti
interpersonali che commerciali , cosa che invece la stragrande
maggioranza di essi sembra non conoscere.
É questa la vera causa che ci fa sentire esposti e senza protezione.
Avvertiamo questa sensazione ogni qualvolta sentiamo parlare di
immissione illegale di merci Cinesi contraffatte, o dell´enorme quantitá
di merci che pur entrando legalmente risulta spessissimo cosí scadente
sul piano qualitativo da rappresentare comunque un pericolo di salute
pubblica.
Inoltre la concorrenza sleale conseguente a tale fenomeno rappresenta
una vera e propria aggressione alla malconcia industria Italiana.
Neanche il settore dei prodotti farmaceutici é esente da rischi, cosa
che alza ulteriormente quella sensazione di pericolositá di tutto il
fenomeno.
I Cinesi hanno cominciato con l´acquisto di locali , nel tempo é
diventato accaparramento di interi quartieri cittadini, adesso
assistiamo al loro ingresso societario in aziende italiane via via
sempre piú grosse, un bel salto di qualitá non c´é che dire ma tutto
sommato fino ad adesso abbiamo parlato solo di commercio.
Un altro motivo, a mio avviso quello piú grosso é rappresentato dalla
cultura sociale di questo popolo (se di cultura si puó parlare) , che se
non attentamente osservata e fatta oggetto di appropriate contromisure
rischia di prepararci un futuro dai toni alquanto foschi.
Essi ovunque vanno, credono di essere a casa loro ( si fa per dire,
perché alcuni dei comportamenti che i cinesi attuano qui da noi in tutta
tranquillitá, nel loro paese potrebbe rappresentare la galera) .
Non hanno la benché minima considerazione delle nostre leggi e
ordinamenti ,
sono una comunitá chiusa a tal punto che da noi é diventata di uso
comune una domanda piú che ironica, <<.... ma i cinesi che vivono in
Italia non muoiono mai?>> questo particolarissimo fenomeno ci da la
misura di quanto i Cinesi siano sprofondati in una subcultura
particolarmente grezza( regalo del Comunismo Maoista) che ha generato
consuetudini culturali quasi tribali.
Il Governo Cinese compra ovunque, sigla accordi commerciali e imbastisce
rapporti di interessata amicizia con molte nazioni specie in Africa.
In ambito internazionale fa sentire la sua voce in modo pesante ed
arrogante, sintomo dell´attuazione di un mosaico politico e
strategico-commerciale molto esteso.
Se ci ostiniamo a non voler comprendere adesso queste problematiche , ne
vedremo chiaramente gli intenti a “quadro completato” ma allora sará
troppo tardi.
Il Governo Cinese é alla ricerca sfrenata di armamenti, per rimordernare
il suo apparato militare, il Giappone a tal proposito ha giá chiesto
molto energicamente all´ONU di non permettere alla Cina l´acquisto di
armamenti di tipo direttamente o indirettamente offensivo.
Per capire chi sono i Cinesi, basta analizzare l´occupazione del Tibet e
la crudeltá che il popolo Tibetano subisce quotidianamente, ormai da
tantissimo tempo.
Ad ulteriore riprova del pericolo che essi possono rappresentare, vorrei
ricordare che la Cina é l´unico paese dove persino la pena di morte é
fonte di un commercio tanto lucroso quanto disumano e degradante, le
autoritá Cinesi attuano la vendita degli organi, espiantati ai
condannati a morte immediatamente dopo la loro esecuzione.
Analizzando questi fatti, dobbiamo riflettere molto seriamente sulla
passiva condotta, di alcuni “ grassi porcelli” Europei e soprattutto
Italiani, che pur di intrattenere a titolo del tutto personalistico
ottimi rapporti commerciali con la Cina, fanno finta di non vedere e non
capire, intenti soltanto ad occuparsi dei loro lucrosi affari.
Tornando agli immigrati cinesi in Italia si vede subito che hanno
capito, come d´altro canto la maggioranza di tutti gli immigrati che
stare in Italia é bello perché solo da noi c´é un governo che gli
permette di fare ció che vogliono, non perché sia un governo di
imbecilli , molto peggio , perché i nostri governanti che ancora in
molti si ostinano a chiamare “politici” sanno che per poter intrattenere
i loro nascosti e personali affari in Cina o Asia che sia devono far
orecchio da mercante altrimenti potrebbero incorrere in qualche sonora
sgridata da parte del console Cinese, che come é accaduto qualche tempo
fa a Milano, oltre a chiedere alle nostre autoritá spiegazioni sui fatti
accaduti , ha voluto poi rendersi conto di persona parlando con i suoi
connazionali , dimostrando cosí, in modo chiaro che le nostre autoritá
contano poco o nulla ....... che dire ancora?
Beh . . . forse é meglio non dire piú nulla!
L'Ingordigia...
Ma tutto questo marasma, che possiamo a pieno titolo chiamare “ GLOBALE
“, per causa .....o per meglio dire, per l´ingordigia di chi sta
assumendo tali proporzioni?
Manco a dirlo, ovunque ci sia puzza di catastrofe, dietro c´é sempre la
mano delle grosse Multinazionali Britanniche e Americane, logicamente
attorniati dal loro dissimulato esercito di faccendieri e di personaggi
che spesso ricoprono alte cariche politico-istituzionali proprio in
quelle nazioni che si definiscono avanzate e democratiche, che in realtá
utilizzano strumentalmente questa definizione per nascondere la loro
vera natura sfrenatamente capitalista.
La Cina nell´abbracciare il Capitalismo smentisce ideologicamente se
stessa, rivoluziona il suo sistema di vita e si modernizza ma nel
peggiore dei modi.
L´attuale Governo Cinese continua a servirsi di quelle masse operaie con
le stesse modalitá oppressive usate dal vecchio sistema
Maoista-Comunista anche se oggi non vengono piú imposti i vecchi dogmi
ideologici dell´epoca di Mao, ció non deve trarre in inganno, questo
accade solo perché la loro osservanza rappresenterebbe un forte
controsenso per i principi dell´economia di mercato quindi meglio
sbarazzarsene subito per evitare l´imbarazzo della loro presenza.
Con questa manovra l´attuale politica Cinese da l´ennesima dimostrazione
dell´inattuabilitá dei principi marxisti e cosa ancora piú grave,
sconfessa chi consapevolmente ha professato ed imposto per lunghissimo
tempo un´ideologia con l´unico scopo di mascherare la tirannide del
Comunismo Maoista.
Oggi la Cina persegue quello stesso obiettivo tirannico servendosi dei
princípi del nemico di ieri .... il Capitalismo.
L´azienda Cinese piú grande per volume d´affari, ha infatti capitali
Americani, questo significa un nutrito numero di multinazionali.
Parliamo di capitali con cifre cosí astronomiche da essere in condizioni
di decidere il destino delle economie di intere nazioni ....e piú.
Un esempio di come il Capitalismo sappia esercitare il suo lecchinaggio
nei confronti del Governo Comunista Cinese si é avuto quando i gestori
del portale americano “Yahoo” hanno dato al governo Cinese, che a sua
volta li consegnati alla Polizia di Pechino, nominativi e indirizzi dei
dissidenti cinesi che hanno aperto con il provider americano caselle di
posta elettronica.
Contravvenendo alle piú elementari normative sulla privacy, con questo
atto Yahoo ha cercato di guadagnarsi i favori del Governo Cinese con
l´evidente scopo acquisire sempre maggiori fette di mercato.
Tale provider non si é curato minimamente di mettere a serio rischio la
libertá e l´incolumitá di centinaia di migliaia di cinesi.
Questi fatti devono far riflettere su cosa si nasconde dietro le parole
di libertá e democrazia di cui il Capitalismo ci fa credere di essere
paladino.
Altro esempio..... la Goldman Sachs é una delle piú grosse“Banche
d´Affari”
del mondo, con sede legale a New York, le filiali piú importanti sono a
Londra, Francoforte, Tokio, Hong Kong, e tra i suoi interessi nei
mercati asiatici, i maggiori li ha proprio in Cina.
É di questi ultimi giorni la notizia che aumenteranno i beni di prima
necessitá,
questo sta accadendo su precisa indicazione della Goldman Sachs , che
sta spingendo numerosi speculatori, a fare forti investimenti su,
zucchero, mais, grano , caffé, la motivazione ufficiale ( nonché falsa)
é che ció sta accadendo perché la Cina sta acquistando ingenti quantitá
di materia prima alimentare.
Fra i tanti speculatori che si sono resi responsabili dell´attuale
collasso finanziario mondiale, oltre la Goldman Sachs c´é Marc Faber, ma
figurano anche George Soros e Jim Rogers .
É per precisa volontá di questo mondo speculativo che il prezzo dei
generi di prima necessitá sta aumentando a dismisura.
Banche e personaggi sopra descritti, per via degli investimenti fatti
sono in corsa per il controllo delle risorse alimentari del Pianeta.
In questo momento gli speculatori investono principalmente sullo
zucchero, perché per i prossimi mesi se ne prevede il raddoppio del
prezzo.
Appare chiaro dunque che il destino di centinaia di milioni di uomini
viene deciso a tavolino con cinico calcolo da una ristrettissima cerchia
di personaggi, sensibili esclusivamente all´ingordigia e all´aviditá.
A proposito di Goldman Sachs, sarebbe molto interessante sapere di cosa
discutevano nel 1992, (quando l´Italia era nel grosso della bufera di
mani pulite e quindi del passaggio tra prima e seconda repubblica) sul
panfilo “BRITANNIA “(nome piú che significativo) il Sig. Mario Draghi,
attuale Governatore della Banca d´Italia, assieme altri Signori come
Andreatta , Soros, Barucci, il Governatore della Banca d´Inghilterra,
piú una ristretta schiera formata da rappresentanti di altre grosse
banche d´affari e da esponenti del mondo finanziario?
aaah......Dimenticavo, tra i tanti esponenti di questo “popó di Crema“
c´era un certo Sig. Massimo Tononi (uomo di Prodi) che fa parte della
struttura dell´attuale governo, chissá forse lí in rappresentanza degli
interessi personali di Romano Prodi .
Qualcuno potrebbe obiettare , che dal 1992 ad oggi sono passati ben 15
anni, è vero, ma quí si tratta di gente che riesce a fare previsioni e
programmi a lunghissima scadenza.
Questi signori, con l´armamentario finanziario di cui dispongono possono
piegare chiunque sbarri loro la strada, il che consente a questi
programmi una possibilitá di riuscita quasi totale.
Sará molto interessante sapere che Il Sig. Mario Draghi per diventare il
governatore della Banca d´Italia, carica che ha conseguito da meno di un
anno, ha lasciato la carica di vicepresidente della Goldman Sachs,
mentre il Sig. Tononi, ha lasciato(si fa per dire) la Goldman Sachs
filiale di Londra, per diventare sottosegretario alla presidenza del
Consiglio dei Ministri del Governo Prodi del 2006.
Come dire ....che il Sig. Prodi si é garantita MANOLIBERA sia alla Banca
d´Italia che alla Goldman Sachs, .....non é che ci voglia tanto a
comprendere il “giochino” di potere.
Ora si comincia a CAPIRE PERCHÉ i Cinesi a Milano ( e non solo) si
possono permettere di fare ció che vogliono, e si capisce anche perché
le nostre autoritá hanno imparato per bene a fare l´inchino...
tipicamente Cinese.
Non c´é che dire ...un bellissimo esempio di “ Sodalizio”
tra Comunismo e Capitalismo celebrato nel grande Tempio della
Globalizzazione
dal quale giungono i piú vivi ringraziamenti “alla furia all´imbecillitá
e all´ingordigia”, che hanno fortemente sostenuto e garantito il
successo del loro incontro.
Ballerino Vincenzo
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