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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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Lo scorso 29 Marzo 2010
Ilduce.net ha compiuto 9 anni di vita.
Ci avviciniamo al Decennale del sito. Grazie a tutti per il sostegno
e la passione con la quale continuate a seguirci.
Cari amici, sostenitori e lettori de Ilduce.net,
Francamente
non ho mai capito cosa ci sia da festeggiare il 25 Aprile: a
scuola era una ricorrenza che tutti aspettavamo in quanto
rappresentava un giorno di vacanza ma nulla di più. Mai fatto nulla
per ricordare una festa derivante da una guerra dalla quale uscivamo
sconfitti e umiliati da una parte e traditori dall'altra! Era
comunque un giorno di festa e i nostri interrogativi di bambini
nascevano e morivano lì quasi subito.
In Italia nessuno sente propria questa festa tranne quella parte di
mondo politico e istituzionale che da 65 anni specula sulle morti di
tanti giovani, padri di famiglia, civili e che su questi morti ha
costruito ponti di carta, ne ha umiliato il ricordo, da una parte e
dell'altra, e ancora oggi organizza manifestazioni piene zeppe di
inutile retorica e prive di qualsivoglia contenuto utile alla
riflessione.
Il termine "Liberazione" e la data del 25 Aprile hanno ben poco in
comune: rappresenta semmai la data in cui l'Italia ha cessato
di essere uno Stato sovrano e indipendente (Oltre 100 le
basi Usa ancora in Italia). Si può infatti definire "libero" un
paese che liberato dai tedeschi viene occupato da americani,
inglesi, francesi, australiani, neozelandesi, indiani financhè
marocchini?
Ad una occupazione ne è seguita un'altra: e se le cose fossero
andate diversamente, ovvero i tedeschi avessero miracolosamente
rigettato a mare fino all'ultimo soldato alleato oggi festeggeremmo
un'altra liberazione ma di segno opposto? Il nostro giudizio
muterebbe ben poco.
Il nostro è un Paese molto strano in cui gli oltre 20 milioni di
tesserati al partito fascista, costretti o meno, scompaiono tanto
velocemente quanto il centinaio di migliaia di partigiani diviene
dieci volte tanto dal 25 al 30 Aprile 1945.
La realtà cari lettori è che questo Paese ha terminato di essere
libero il 25 Luglio 1943 abdicando in toto e cedendo la propria
sovranità l'8 Settembre dello stesso anno. La Repubblica Sociale
al centro-nord, lo Stato savoiardo al centro-sud, la Repubblica
Italiana nel 1948 (con i brogli che interessarono il referendum
Monarchia-Repubblica) rappresentano quanto scaturito dalla volontà
dei Paesi occupanti. E anche quando si è tentato di divenire
indipendenti in settori strategici, l'energia per esempio con Enrico
Mattei, ci è stato impedito. Di tale disastro politico più che
militare, l'Italia non si è mai più ripresa: la Germania e il
Giappone hanno perso la guerra con gli Anglo-Americani e i Russi;
l'Italia l'ha persa con tutti e con essa anche l'onore.
Questo non vuole essere un articolo politico; in Italia abbiamo già
tanti politici che si occupano di storia; il sottoscritto ha invece
fatto il percorso inverso e pertanto ha forse, presuntuosamente, più
diritto di tanti altri colleghi a discernere con competenza
l'argomento.
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Giuseppe Minnella
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