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"...finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
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"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria"
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"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita"

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a cura di: Roberto Goglia

 

FOIBA DI SCANDALCINA

sulla strada di Fiume

FOIBA DI PODUBBO

Non è stato possibile, per difficoltà, il recupero. "Il piccolo" del 5\12\1945 rifrisce che coloro che si sono calati nella profondità di 190 metri, hanno individuato cinque corpi ( tra cui quello di una donna completamente nuda ) non identificabili a causa della decomposizione.

FOIBA DI DRENCHIA

Secondo Diego De Castro vi sarebbero cadaveri di donne, ragazzi dell'Osoppo

ABISSO DI SEMICH

" ... Un'ispezione del 1944 accertò che i partigiani di tito, nel settembre precedente, avevano precipitato nell'abisso di semich ( presso lanischie ), profondo 190 metri, un centinaio di sventurati: soldati italiani e civili, uomini e donne, quasi tutti prima seviziati a ancor vivi. Impossibile sapere il numero di quelli che furonogettati a guerra finita, durante l'orrendo 1945 e dopo. Questa è stata una delle tante Foibe carsiche trovate adatte, con approvazione dei superiori, dai cosiddetti tribunali popolari, per consumare varie nefandezze. La Foiba ingoiò indistintamente chiunque avesse sentimenti italiani, avesse sostenuto cariche o fosse semplicemente oggetto di sospetti e di rancori. Per giorni e giorni la gente aveva sentito urla strazianti provenire dall'abisso, le grida dei rimasti in vita, sia perchè trattenuti dagli spuntoni di roccia, sia perchè resi folli dalla disperazione. Prolungava l'atroce agonia con sollievo, l'acqua stillante. Il prato conservò per mesi le impronte degli autocarri arrivati qua, grevi del loro carico umano, imbarcato senza ritorno..." (Testimonianza di mons. Parentin - da "La voce giuliana" del 16\12\1980).

FOIBA DI OPICINA, DI CAMPAGNA E DI CORGNALE

" ... Vennero infoibate circa duecento persone e tra queste figurano una donna ed un bambino, rei di essere moglie e figlio di un carabiniere..." ( G. Holzer, 1946 ).

FOIBE DI SESANA E ORLE

Nel 1946 sono stati recuperati corpi infoibati.

FOIBA DI CASSEROVA

Sulla strada di fiume, tra Obrove e Golazzo. Sono stati precipitati tedeschi, uomini e donne italiani, sloveni, molti ancora vivi, poi dopo aver gettato benzina e bombe a mano, l'imboccatura veniva fatta saltare. Difficilissimi i recuperi.

ABISSO DI SEMEZ

Il 7 Maggio 1944 vengono individuati resti umani corrispondenti a ottanta, cento persone. Nel 1945 fu ancora "usato".

FOIBA DI GROPADA

Sono recuperate cinque salme. "... Il 12 Maggio 1945 furono fatte precipitare nel bosco di gropada trentaquattro persone, previa svestizione e colpo di rivoltella "alla nuca". Tra le ultime: Dora Ciok, Rodolfo Zuliani, Alberto Marega, Angelo Bisazzi, Luigi Zerial e Domenico Mari..."

FOIBA DI VILLA ORìZI

Nel mese di maggio del 1945, gli abitanti del circondario videro lunghe file di prigionieri, alcuni dei quali recitavano il Padre Nostro, scortati da partigiani armati di mitra, essere condotte verso la voragine. Le testimonianze sono concordi nell'indicare in circa duecento i prigionieri eliminati.

FOIBA DI CERNOVIZZA (PISINO)

Secondo voci degli abitanti del circondario le vittime sarebbero un centinaio. L'imboccatura della Foiba, nell'autunno del 1945, è stata fatta franare.

FOIBA DI OBROVO (FIUME)

E' luogo di sepoltura di tanti fiumani, deportati senza ritorno.

FOIBA DI RASPO

Usata come luogo di genocidio di italiani sia nel 1943 che nel 1945. Imprecisato il numero delle vittime.

FOIBA DI BRESTOVIZZA

Così narra la vicenda di una infoibata il "Giornale di trieste" in data 14\08\1947: "... gli assassini l'avevano brutalmente malmenata, spezzandole le braccia prima di scaraventala viva nella Foiba. Per tre giorni, dicono i contadini, si sono sentite le urla della misera che giaceva ferita, in preda al terrore, sul fondo della grotta...".

FOIBA DI ZAVNI (FORESTA DI TARNOVA)

Luogo di martirio dei carabinieri di Gorizia e di altre centinaia di Sloveni oppositori del regime di tito.

FOIBA DI GARGANO O PODGOMILA (GORIZIA)

A due chilometri a nord-ovest di gargaro, ad una curva sulla strada vi è la scorciatoia per la frazione di Bjstej. A un trentina di metri sulla destra della scorciatoia vi è una Foiba. Vi furono gettate circa ottanta persone.

FOIBA DI VINES

Recuperate dal maresciallo Harzarich dal 16\10\1943 al 25\10\1943 cinquantuno salme riconosciute. In questa Foiba, sul cui fondo scorre dell'acqua, gli assassinati dopo essere stati torturati, furono precipitati con una pietra legata con un filo di ferro alle mani. Furono poi lanciate delle bombe a mano nell'interno. Unico superstite, Giovanni Radeticchio, ha raccontato il fatto.

CAVA DI BAUXITE DI GALLIGNANA

Recuperate dal 31 novembre 1943 all'8 Dicembre 1943 ventitrè salme di cui sei riconosciute.

FOIBA DI TERLI

Recuperate nel novembre del 1943 ventiquattro salme, riconosciute.

FOIBA DI TREGHELIZZA Recuperate nel Novembre del 1943 due salme, riconosciute.
FOIBA DI PUCICCHI Recuperate nel novembre del 1943 undici salme di cui quattro riconosciute.
FOIBA DI SURANI Recuperate nel Novembre del 1943 ventisei salme di cui ventuno riconosciute.
FOIBA DI CREGLI Recuperate nel Dicembre del 1943, otto salme, riconosciute.
FOIBA DI CERNIZZA Recuperate nel dicembre del 1943 due salme, riconosciute.
FOIBA DI VESCOVADO Scoperte sei salme di cui una identificata.

Altre foibe da cui non fu possibile eseguire il recupero nel periodo 1943 - 1945.

- SEMI
 
- JURANI
 
- GIMINO
 
- BARBANA
 
- ABISSO BERTARELLI
 
- ROZZO
 
- IADRUICHI
 
- FOIBA DI COCEVIE a 70 chilometri a sud-ovest da lubiana.
 
- FOIBA DI SAN SALVARO
 
- FOIBA BERTARELLI (pinguente) - Qui gli abitanti vedevano ogni sera passare colonne di prigionieri ma non ne vedevano mai il ritorno.
 
- FOIBA DI GROPADA
 
- FOIBA DI SAN LORENZO DI BASOVIZZA
 
-FOIBA DI ODOLINA   Vicino Bacia, sulla strada per Matteria, nel fondo dei Marenzi.
 
- FOIBA DI BECA Nei pressi di cosina.
 
- FOIBA DI CASTELNUOVO D'ISTRIA "Sono state poi riadoperate - continua il rapporto del cln - le foibe istriane, già usate nell'ottobre del 1943".
 
- CAVA DI BAUXITE DI LINDARO
 
- FOIBA DI SEPEC (ROZZO)
 
- CAPODISTRIA - LE FOIBE -

 

Dichiarazioni rese da Leander Cunja, responsabile della commissione di indagie sulle foibe del capodistriano, nominata dal consiglio esecutivo dell'assemblea comunale di Capodistria:

 

"... nel capodistriano vi sono centosedici cavità, delle ottantuno cavità con entrata verticale abbiamo verificato che diciannove contenevano resti umani. Da dieci cavità sono stati tratti 55 corpi umani che sono stati inviati all'istituto di medicina legale di lubiana. Nella zona si dice che sono finiti in Foiba, provenienti dala zona di S. Servolo, Placido Sansi. I civili infoibati provenivano dalla terra di S.Dorligo della Valle.

I capodistriani, infatti, venivano condotti, per essere deportati ed uccisi, nell'interno, verso Pinguente. Le Foibe del capodistriano sono state usate nel dopoguerra come discariche di varie industrie, tra le quali un salumificio della zona..."

 

Roberto Goglia

 

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