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"...finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
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"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria"
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"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita"

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a cura di: Roberto Goglia

COSA CI INSEGNANO A SCUOLA I LIBRI DI STORIA -

PREMESSA

"La storia fatta di silenzi, di falsificazioni, di mistificazioni, non è maestra di vita..."

ELEMENTI DI STORIA XX SECOLO di Augusto Camera e Renato Fabietti IV edizione Zanichelli
Pag. 1564 - 1566

L'8 settembre 1943, nel vuoto di potere determinato dallo sfacelo dello stato Italiano, furono uccise, soprattutto in Istria 500\700 persone. Per quanto gravi, quei fatti non corrispondevano però a un disegno politico preordinato: essi furono piuttosto la conseguenza di uno sfogo dell'ira popolare sloveno-croata contro gli italo-fascisti, paragonabile alla strage di fascisti perpetrata nel Nord Italia dopo il 25 Aprile, nella quale certo non intervennero motivazioni etniche di nessun genere."

Noi non abbozzeremo un bilancio degli "infoibati" e se i soppressi in vario modo e in varie circostanze, in primo luogo e soprattutto perchè le cifre fornite dalle varie fonti sono disparate e malcerte; in secondo luogo perchè l'abitudine invalsa di usare come argomento politico il cumulo dei cadaveri gravante sulla coscienza di questo o quel partito ci sembra disgustosa."

"Altrettanto inammissibile ci sembra il fatto che osino chiedere conto della ferita sofferta dall'Italia nelle sue regioni nord-orientali coloro che di tale ferita sono stati i primi responsabili o coloro che di tali primi responsabili si dichiarino eredi e continuatori."

Ma dico io questa vi sembra storia??? A chi osano riferirsi gli autori??  Si fa più storia su un sito anzichè su un libro così. Le foibe furono successive all'8 settembre 43! Addirittura molti episodi del genere si verificarono a guerra finita!Altro che vuoto di potere! Altro che 500/700 persone|!!!Bugiardi!E' accertato che gli infoibati furono alcune decine di migliaia!!! Per questi signori la verità storica è un optional!  ndr.

- L'ETA' CONTEMPORANEA di P. Ortoleva e M. Revelli per edizioni Scolastiche Bruno Mondadori - Nuova Periodizzazione

Non parla delle Foibe ( non cita nemmeno il Trattato di Osimo). Non parla del triangolo rosso.

- MANUALE DI STORIA 3 - L'ETà CONTEMPORANEA A. Giardina, G. Sabbatucci, V. Vidotto per editori Laterza nuova edizione aggiornata  pag. 763

"Certo, la questione di Trieste e della Venezia Giulia rappresentò nel primo decennio postbellico la ferita più dolorosa fra quelle lasciate aperte alla guerra. Il contrasto fra Italiani e slavi - esasperato durante il Fascismo dalla dura repressione contro le minoranze etniche condotta dal regime - era riesploso alla fine della guerra, nelle zone occupate dagli jugoslavi, con una serie di sanguinose vendette contro gli italiani, culminate nell'esecuzione di alcune migliaia di persone, gettate nelle Foibe ( profonde fosse naturali del carso )".

- STORIA E STORIOGRAFIA. Il Novecento: dall'età giolittiana ai giorni nostri. Antonio Desideri - Mario Themelly - Casa editrice G. Anna Messina - Firenze

Non parla delle Foibe ( non cita nemmeno il trattato di Osimo ). Non parla del triangolo rosso.

- IL NOVECENTO. Gabriele De Rosa - Casa editrice Minerva Italica - prima edizione aprile 1997. Decima ristampa 2001. pag. 256

"Altri eccidi, in un contesto politico-militare diverso, sempre nel quadro del conflitto mondiale, furono commessi nella Venezia Giulia ad opera della polizia partigiana titina (Ozna). Civili, ma anche sacerdoti e carabinieri, furono precipitati nelle foibe, profonde spaccature della roccia carsica che difficilmente consentivano il recupero delle salme. Il ricorso alle sevizie, alle torture, al massacro era stato frequente nel corso della guerra, anche fra i seguaci del generale filo-monarchico Mihailovic e quelli del comunista Tito. Nel caso delle foibe istriane si trattò per lo più di una feroce operazione di polizia partigiana di stile stalinista, per annientare gli Italiani genericamente definiti "reazionari" e "fascisti". Nel territorio di Trieste, sottoposto al governo militare alleato, ci furono processi contro gli infoibatori, ma il numero degli imputati fu molto basso rispetto all'entità degli eccidi che furono rappresentati dalla parte croata come rivalsa al dominio fascista dell'Istria e all'invasione militare italiana del territorio della Iugoslavia. Una rivalsa che però andò ben oltre il limite di una reazione politico-militare configurandosi come genocidio, come massacro perseguito con l'intento di sopprimere soprattutto l'intellighentia degli italiani dell'Istria e di quanti venivano catalogati come fascisti. Che sulle foibe non si sia mai fatta un'inchiesta ad alto livello per un accertamento dei fatti e delle responsabilità, dipese dalle circostanze della guerra. Tito era fra i vincitori della guerra contro la Germania di Hitler e godeva della solidarietà delle potenze che avevano sottoscritto gli accordi di Yalta. Anche dopo la rottura di Tito con Mosca, le cose non mutarono; dal momento che anche negli anni della guerra fredda Belgrado godette delle simpatie alleate."

Proprio quest'ultimo libro è quello che dedica mezza pagina alla questione delle Foibe, davvero troppo poco anche se ci sembra tantissimo rispetto all'indifferenza totale degli altri autori.

Molte verità rimarranno nascoste e chi le conosce oggi non è qui per raccontarcele. Una preghiera è d'obbligo ai caduti delle Foibe.

 

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