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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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a cura di:
Roberto Goglia
FOIBE
Nel carcere di
Fiume il 9 ottobre 1945 Stefano Petris scrisse il suo testamento sui
fogli bianchi della "Imitazione di Cristo":
Non
piangere per me. Non mi sono mai sentito così forte come in questa
notte di attesa, che è l'ultima della mia vita. Tu sai che io muoio per
l' Italia. Siamo migliaia di italiani, gettati nelle Foibe, trucidati e
massacrati, deportati in Croazia falciati giornalmente dall'odio, dalla
fame, dalle malattie, sgozzati iniquamente. Aprano gli occhi gli
italiani e puntino i loro sguardi verso questa martoriata terra Istriana
che è e sarà Italiana. Se il tricolore d' Italia tornerà, come spero,
a sventolare anche sulla mia Cherso, bacialo per me, assieme ai miei
figli. Domani mi uccideranno. Non uccideranno il mio spirito, nè la mia
fede. Andrò alla morte serenamente e come il mio ultimo pensiero sarà
rivolto a Dio che mi accoglierà e a voi, che lascio, così il mio
grido, fortissimo, più forte delle raffiche dei mitra, sarà: viva l'
Italia!" .
(
tratto da "il rumore del silenzio" -Dicembre 97 comitato
tutta un'altra storia e movimento per l'identità nazionale)
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