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Ilduce.net: 15 anni di verità! Resistere oggi più che mai!

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Il primo logo de Ilduce.net – anno 2001

Nel Febbraio del 2001 pubblicavamo online le prime pagine de Ilduce.net; poche pagine di storia che da allora sono cresciute fino a diventare diverse centinaia. Era il periodo in cui Berlusconi ritornava al governo in Italia e parlare di Fascismo non era più un tabù. Iniziava in quegli anni una sorta di “revisione” della storia, mai completata ovviamente, che dava modo di conoscere molte più verità sul Ventennio fascista e sul suo Duce. Successivamente arrivò Pansa con il suo “Il Sangue dei Vinti”, iniziarono a parlare le vittime dei partigiani ed un altro velo fu scoperto da quel viso della storia pieno di menzogne.

C’era una grande esigenza di verità e a seguito di questo bisogno nacque anche Ilduce.net. In quegli anni Internet era veramente libera e portatrice di cultura: ricordo infatti le decine e decine di siti internet su Benito Mussolini e sul Fascismo costruiti da neofiti webmaster, i tanti forum sui quali si discuteva di storia e di politica: Ilduce.net fu in tutto ciò in prima linea costituendo una comunità online con diverse migliaia di iscritti che quotidianamente dibattevano di politica, storia, economia. Capitava spesso di incontrarsi, facemmo diversi incontri  in effetti cementando di persona le amicizie nate sul web.

Di tutto quel marasma, di quell’ambiente vivo, vivace, pensante oggi non c’è più traccia: i social network hanno fagocitato tutto, le multinazionali con i loro smartphone che avrebbero dovuto aprire internet a tutti hanno invece trasformato il web in un’arena di innumerevoli ignoranti e depensanti. Ai siti su Benito Mussolini (come su altri importanti personaggi storici), sulla storia, sugli avvenimenti importanti dell’umanità, si sono sostituiti siti come Wikipedia in cui la menzogna, il pressapochismo, il pettegolezzo ridiventa storia. I forum sono via via scomparsi, i siti internet pure e oggi non ne rimane quasi più traccia sul web. Ai ragazzini che scrivevano di socializzazione sul forum de Ilduce.net si sono oggi sostituiti gli “Youtuber” veri e propri dementi che passano i propri pomeriggi ad ottenere clic sui loro video pieni di sciocchezze, rutti in mondovisione e porcherie simili. Con l’esplosione di Facebook tutto viene a scomparire definitivamente nonostante sul social network sia possibile per tutti creare pagine, gruppi, etc. ma di quei legami e di quelle discussioni nobili che nascevano sui forum neppure l’ombra! Per non parlare della censura: se prima ogni sito aveva i vari forum e chat con i propri amministratori oggi Facebook censura a proprio piacimento gruppi e pagine. Tutto a suo insindacabile giudizio in un web che oggi non è più libero.

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Logo de Ilduce.net creato nel 2003

In questo scenario Ilduce.net, reduce di un mondo ormai annientato, resiste ostinatamente come una tigre ferita ma incapace di arrendersi. Continuare quella missione di verità è per noi la cosa più importante al mondo anche se sempre meno sono i destinatari, anche se sempre più sono le difficoltà quotidiane incontrate. Il “revisionismo” degli altri infatti ad un certo punto si è interrotto: avevano pensato infatti che il Fascismo e il suo Duce fossero divenuti oramai storia e ricordi lontani e nessun pericolo avrebbero potuto rappresentare per la moderna classe politica. Si sono risvegliati invece con l’amara consapevolezza che Benito Mussolini è ancora oggi, a 71 anni dalla morte, nonostante il tempo, nonostante le menzogne, l’uomo politico più amato dagli italiani. L’unico con cui nessuno può azzardare nemmeno il minimo tentativo di paragone. Ed allora di nuovo l’oblio, di nuovo le menzogne, le revoche della “cittadinanza” onoraria che i vari comuni di giorno in giorno revocano ad un uomo morto oramai da 7 decenni. Ridicoli.

Ed allora ecco la risposta! Ecco perchè Ilduce.net deve continuare a vivere per la VERITA’ per quel necessario bisogno di riscrivere la storia, per quell’esigenza di far conoscere quel Duce che amava il proprio popolo all’opposto dei governi attuali che distruggono quotidianamente la famiglia, lo stato sociale e tutte quelle riforme sociali che per la prima volta nel mondo vedevano la luce proprio in Italia. Riforme e diritti per i più deboli che rappresentarono la condanna a morte  del Fascismo sentenziata dall’alta massoneria mondiale e dalle superpotenze economiche che la stessa governava e governa ancora oggi. Quella guerra del “sangue contro l’oro” non è ancora terminata. Ilduce.net dopo 15 anni è ancora qui!

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