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"...finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
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"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria"
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"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita"

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  .......e il nulla avanza!!

 

             Matteo

…..un ragazzo  di 17 anni, si toglie la vita perché i compagni di classe lo deridono. Notizie di questo tipo sono per fortuna poco frequenti, anche se danno un quadro di come sia  diventato scadente l`ambiente scolastico Italiano.

Ciò che  invece va analizzato in maniera molto più approfondita , sta nel motivo che ha indotto questo  ragazzino ad un atto così estremo,  esso era deriso dai suoi compagni di classe non perché fosse straniero, o perché  timido, o ancora peggio perché portatore di handicap,….ma perché oltre ad essere  il più bravo della classe, sapeva anche essere mite e gentile.

Con questo abbiamo già fatto il giro di boa, ….. a cosa ci toccherà assistere ancora!?

La scuola, una volta era un’ istituzione che serviva oltre ad istruire e dare una cultura,  soprattutto a formare le coscienze dei “nuovi  uomini” , quelli che nel  futuro sarebbero diventati  la “nuova società”,  il tessuto vivo e sano della Nazione.

Professare da sessant`anni la cultura del niente e del nulla, ha ridotto la scuola ad un ambiente lascivo, comodista e fortemente degradato, dove tutti fanno ciò che vogliono, dove si sfoggia  arroganza e si ostenta insindacabile autorità. Ed ecco il  risultato: ragazzi che prendono a botte i professori, spacciano droga, come veri criminali da branco compiono atti di teppismo, si improvvisano pornoattori,  e questo davanti i loro compagni  che divertiti applaudono, ridono, e “filmano”.

Certo dobbiamo ammettere che in molti di questi comportamenti,  c´è l`esempio dei tanti mascalzoni che siedono in Parlamento, ovviamente questo non alleggerisce, anzi rende più grave l`insieme di queste vicende.

In tutti questi anni, a quali ministri è stata affidata la scuola, non sono forse

tutti o quasi tutti appartenuti o appartenenti  a quelle orde di barbari che si pregiavano di essere antifascisti, e poi nel tempo accesi sessantottini? Non è nel nome della cultura sessantottina, che la scuola (dalla quale sono usciti in tanti ,forse troppi imbecilli ed incompetenti che grazie al “6 politico” sono entrati nel  mondo del lavoro e nei salotti del potere) è diventata la  migliore regista di un vergognoso disegno politico, o per meglio dire squisitamente“ elettoralistico“?

Con questa condotta  i vari ministri succedutisi non hanno forse permesso,  e quindi indirettamente incoraggiato, nel corso degli anni i ragazzi a diventare ciò che oggi sono? .

La Scuola , più di ogni istituzione rappresenta il luogo dove si costruisce il nostro futuro , il futuro della Società e quindi della Nazione. Ponendosi questo obiettivo, la scuola ha il preciso dovere  non soltanto di assicurare lo svolgimento  delle normali lezioni scolastiche, ma soprattutto  quello di insegnare e far comprendere ai giovani che fare parte di una società comporta,  dei doveri e dei limiti, oltre che dei diritti.

I doveri, tra le tante altre cose, sono rappresentati dall`obbligo di rendersi utili e rispettosi verso l`intera collettività e nello stesso tempo attendersi la stessa cosa da quest` ultima.

Questo scambievole comportamento, che per l`appunto noi definiamo sociale,

altro non è che il seme dal quale scaturisce quell`insieme di atteggiamenti che formano  “la coscienza sociale” e quel  senso di appartenenza  che ci fa sentire

tutti “NAZIONE”.  

Ecco quale deve essere il vero scopo e il vero dovere della scuola.

Quando il DUCE  disse “NOI ODIAMO LA VITA COMODA” ,  

di certo non intendeva dire che si deve riposare o dormire sui chiodi.

Voglio chiudere citando la frase  di una vecchia pubblicità.

MADITATE GENTE , MEDITATE.

                                                                                              Ballerino Vincenzo

 

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