|
Indice
L-O
|
|
La
Canzone della Vittoria
|
|
Non
disponibile
|
|
|
La
Piccinina
|
|
Non
disponibile
|
|
|
La
Sagra di Giarabub
Inchiodata
sul palmeto Veglia immobile la luna
A cavallo della duna Sta l'antico minareto
Squilli macchine bandiere Scoppi sangue dimmi tu
Che succede cammelliere? È la sagra di Giarabub
Colonnello non voglio pane Dammi il piombo pel mio moschetto
C'è la terra nel mio sacchetto Che per oggi mi basterà
Colonnello non voglio l'acqua Dammi il fuoco distruggitore
Con il sangue di questo cuore La mia sete si spegnerà
Colonnello non voglio il cambio Qui nessuno ritorna indietro
Non si cede neppure un metro Se la morte non passerà
Spunta già l'erba novella Dove il sangue scese a rivi
Quei fantasmi sentinella Sono morti o sono vivi
E chi parla a noi vicino Cammelliere non sei tu
In ginocchio pellegrino Son le voci di Giarabub
Colonnello non voglio pane Dammi il piombo pel mio moschetto
C'è la terra nel mio sacchetto Che per oggi mi basterà
Colonnello non voglio l'acqua Dammi il fuoco distruggitore
Con il sangue di questo cuore La mia sete si spegnerà
Colonnello non voglio il cambio Qui nessuno ritorna indietro
Non si cede neppure un metro Se la morte non passerà
Colonnello non voglio encomi Sono morto per la mia terra
Ma la fine dell'Inghilterra Incomincia da Giarabub.
|
|
|
L'ha
detto Mussolini
Non ti comprar più sciabole e fucili,
mi ha detto il mio Balilla moschettiere,
ma il mio danaro mandalo alla Patria ed i fucili alle camicie nere,
non sai la canzonetta non la sai, te la voglio cantare e bella assai,
Non appena spunta il sole,
e canta il gallo, e canta il gallo,
zaini in spalla, zaini in spalla,
ogni colonna innanzi va,
l’italiano è risoluto allegro e forte se ne ride della vita e della morte,
perché tutto il segreto è questo qua l’ha detto Mussolini e si farà!
Bella divisa nostra coloniale mi fai venire l’acqualina in bocca,
già la sposina mia mi guarda male mi fa “In bocca che a te quando ti tocca!”
gelosa no non son di quelle more tenente in coloniale del mio cuore!
Non appena spunta il sole,
e canta il gallo, e canta il gallo,
zaini in spalla, zaini in spalla,
ogni colonna innanzi va,
l’italiano è risoluto allegro e forte se ne ride della vita e della morte,
perché tutto il segreto è questo qua l’ha detto Mussolini e si farà!
E se mi tocca parto e là che mi aspetta e dopo la vittoria anch’io mi piglio,
la casa, un orticello e un bel moretto non come schiavo come un altro figlio,
e sulla nostra casa come un fiore sboccerà dell’Italia il Tricolore
Non appena spunta il sole,
e canta il gallo, e canta il gallo,
zaini in spalla, zaini in spalla,
ogni colonna innanzi va,
l’italiano è risoluto allegro e forte se ne ride della vita e della morte,
perché tutto il segreto è questo qua l’ha detto Mussolini e si farà!
l’italiano è risoluto allegro e forte se ne ride della vita e della morte,
perché tutto il segreto è questo qua l’ha detto Mussolini e si farà!
|
|
|
Marcia
Reale
Viva
il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Chinate, o Reggimenti, le bandiere al nostro Re!
La gloria e la fortuna dell'Italia con Lui è,
Bei Fanti di Savoia, gridate: Evviva il Re!
Chinate, o Reggimenti, le bandiere al nostro Re!
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Con esse i canti echeggiano
Cantici di gloria le trombe squillano, squillano,
Fervidi d'amore nel nostro giubilo,
Squillano la forza d'Italia, l'amor, la fede,
L'amore verso il Re, verso il Re.
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le trombe liete squillane Viva il Re!
Viva il Re! Viva il Re!
Con esse i canti echeggiano
Cantici di gloria le trombe squillano, squillano,
Fervidi d'amore nel nostro giubilo
Squillano la forza d'Italia, l'amor, la fede,
L'amore verso il Re, verso il Re!
Tutta l'Italia spera in Te, crede in Te.
Gloria di nostra stirpe, segnal di libertà.
Quando i nemici agognino
I nostri campi floridi Dove gli Eroi pugnarono - Nella trascorsa
età,
Quando i nemici piombino - Sui nostri campi floridi
Dove gli Eroi pugnarono - Nella trascorsa età,
Finchè duri l'amor di Patria fervido Finche regni la nostra
civiltà,
L'Alpe d'Italia libera Dal bel parlare angelico,
Piede d'odiato barbaro Giammai calpesterà.
Finchè duri l'amor di Patria fervido
Finche regni la nostra civiltà,
Come falange unanime - I figli della Patria
Si copriran di gloria - Gridando viva il Re!
|
|
|
|
Me
ne frego
Il
motto pregiudicato e schietto Fu detto da un baldo giovanotto
Fu trovato molto bello se ne fece un ritornello
E il ritornello allegro fa così
Me ne frego non so se ben mi spiego Me ne frego con quel che piace
a me
Me ne frego non so se ben mi spiego Me ne frego con quel che piace
a me
Albione la dea della sterlina
S'ostina vuol sempre lei ragione
Ma Benito Mussolini
Se l'italici destini sono in gioco può ripetere così
Franchezza di marca italiana
Non vana baldanza che disprezza
Chi sa bene quel che vuole
Non può dir tante parole
Per sbrigarsi gli conviene dir così
L'Italia che chiede un posto al sole
Non vuole non può star sempre a balia
Il linguaggio suo rivela che le è uscita di tutela
E a chi si scandalizza può dir così
È strano c'è un ascaro che è allegro
È negro ma parla in italiano
Per provar che parla bene
Proprio come si conviene
Ripete a perdifiato tutto il dì..
|
|
|
Noi
Tireremo Dritto
Noi tireremo dritto faremo sempre il Duce ebbe scritto,
serenamente ridere in battaglia figli di questa Italia proletaria,
serena e forte contro tutte le viltà,
Già che la Lega delle Nazioni vuol regalarci le sanzioni,
già che la Lega contro noi s’ostina,
sopporteremo con disciplina cantando allegramente una canzon,
Noi tireremo dritto l’amor di Patria non fu mai delitto,
se il fante in guerra va senza paura,
chi resta a casa stringa la cintura,
anche il digiuno in questo caso per salutar,
Durissima vigilia dei ghiottoni,
saranno certo le sanzioni le pance tonde più non le vedremo,
ma noi frugali non moriremo per questa dieta di frugalità,
Noi tireremo dritto semmai vi mostreremo ciò già scritto,
La carne manca poco ci rincresce,
abbiam tre mari abbiamo tanto pesce,
che a chi ne vuole lo possiamo regalar,
Sono applicate oramai le sanzioni stoffe e belletti,
non più a vagoni ci mostreremo in tutto Nazionali,
saremo in tutto più naturali,
ci mostrerem insomma quel che siam,
Noi tireremo dritto faremo sempre il Duce ebbe scritto,
serenamente ridere in battaglia figli di questa Italia proletaria,
serena e forte contro tutte le viltà,
Serenamente ridere in battaglia figli di questa Italia proletaria,
serena e forte contro tutte le viltà!
Carlo Buti
|
|
|
O
Malta
|
|
Non
disponibile
|
|
|
O
Morettina
Ho
trovato sul lago di Tana
Una bella moretta che Dede si chiama
Che m'ama e m'adora
La porto in Italia, la porto in Italia
Ora è povera e nuda
Ma quando sarà al mio paese
La voglio vestire da bella signora
La porto in Italia, la porto con me
O morettina, o morettina
Ti voglio vestire con una pelliccia di barba di ras
O morettina, o morettina
Ti voglio vestire con una pelliccia di barba di ras
Morettina và nella capanna
Và dire alla mamma
Se vuole lasciarti venire in Italia
ti porto in Italia, ti porto in Italia
La mia mamma mi ha dato una chicca per te
Perché é tanto contenta che tu mi conduca in Italia
Io vengo in Italia, io vengo con te.
O morettina, o morettina
Potrai assaggiare: le pizze,le vongole ed il panetton
O morettina, o morettina
Potrai assaggiare: le pizze,le vongole ed il panetton
Addio Signor Negus, in Italia me ne vo
Non mi far la faccia scura, tanto non tornerò
Non mi far la faccia scura, tanto non tornerò
Ma perché morettina vuoi lasciarmi, ma perché ma perché
Ma perché morettina vuoi lasciarmi, ma perché ma perché
Io vado laggiù a civilizzarmi! Ciao ciao Selassiè
Io vado laggiù a civilizzarmi! Ciao ciao Selassiè
O macchinista fuoco al vapore
Tra poche ora potrò sbarcar.
Porto in Italia l'ombrello del Negus
E cinque barbe, e cinque barbe
Porto in Italia l'ombrello del Negus
E cinque barbe….tagliate ai ras !
|
|