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Le Menzogne sul Fascismo

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Il Duce ad Arborea

Il Duce ad Arborea

Quando nel Febbraio 2001 questo sito vide la luce non aveva uno scopo ben preciso. Nacque e basta come avviene per tante cose che poi si rivelano geniali e altre che muoiono il giorno dopo. Ma da dove partiva la molla che però aveva fatto scattare l’estro creativo? Di certo libri sulla storia del Fascismo, della guerra, di Mussolini ce ne stavano già allora a centinaia, migliaia forse, ma tutti avevano un comune denominatore: la MENZOGNA!
Proprio cosi! Dai libri di testo scolastici a quelli specifici del settore, di tutti gli autori, italiani e stranieri, la verità storica, o almeno quella che ad essa si avvicinava, nulla aveva a che vedere con questi componimenti. Un’accozzaglia di menzogne gratuite, spregevoli, infami, tutte con un unico fine: infangare la memoria di Benito Mussolini e del Fascismo!
Da sempre sono una persona aperta al dialogo; non sono un ortodosso, di quelli radicali per la serie “è come dico io e basta!”. Assolutamente. Mi piace farmi delle domande, mettere in discussione le mie idee e arrivare alla verità o almeno ad un punto ad essa prossimo.
Ecco perchè nacque Ilduce.net: capire perchè un uomo così malvagio, colui che “ha rovinato l’Italia”, colui che si alleò con Hitler, aveva potuto guidare per oltre 20 anni l’Italia e riscuotere un successo e un consenso come mai nessun altro leader politico al mondo ha fatto prima e dopo. Se vi parlassero infatti di una tragica e spietata dittatura non verrebbe anche a voi il dubbio sul perchè questa dittatura fino all’entrata in guerra non avesse praticamente oppositori (se non qualche migliaio, a essere buoni, di dissidenti) su oltre quaranta milioni di italiani!)???

Ebbene si, a me il dubbio è venuto! E ho iniziato a leggere, leggere, leggere, tentare di far combaciare pezzi che in nessun modo combaciavano tra di loro. Dalle testimonianze degli anziani, alla produzione legislativa, alle riforme, alle infrastrutture ancora oggi esistenti. Perchè se dopo il terremoto del 1930 nel Belice la ricostruzione venne finita in pochi mesi l’unico modo per nasconderlo a chi vive ancora nei container dopo il sisma del 1980 in Irpinia (33 anni fa! 33 anni di imbrogli e mazzette ai politici, costruttori, personaggi vari) è di negarlo o di ometterlo.

A Pontinia per la "Battaglia del Grano"

A Pontinia per la “Battaglia del Grano”

Perchè se in Italia le otto ore lavorative vengono fissate per legge con un decreto del 1923 (primi al mondo) non mi si può dire il contrario e quindi lo si omette.
Si enfatizza “l’orrenda aggressione all’Etiopia” e al povero Negus sui libri di scuola ma si omette il primo decreto ovvero l’abolizione della schiavitù nel paese che vedeva SCHIAVI nel ventesimo secolo diversi milioni di abitanti!!!! Si omettono le costruzioni in loco dei primi ospedali, strade, scuole.
Ciò però non basta: anche lo “spettatore” più disattento non può non notare la folla oceanica del 10 giugno 1940 a Piazza Venezia e quando osa dire…. “ma allora l’Italia era fascista perchè senti come urlavano e scandivano ben chiaro e forte <<DUCE, DUCE>>?” anche in quel caso la risposta è deficitaria: “si, inneggiavano al Duce ma solo perchè avevano i fucili puntati alla schiena“.
E dove ce l’avevano nascosti tutti questi fucili vista l’enorme massa enorme di gente? Erano tascabili?

Mi avvio alla conclusione: cari lettori, avrete potuto ben comprendere le ovvie ragioni che mi hanno portato a creare questo sito.
Diffondere la verità, bella o brutta che essa sia, è stato fin da subito il nostro obiettivo. In questi anni però la vulgata storica non si è fermata, anzi ha continuato ancor più spedita la sua marcia.
Parve a un certo punto che un revisionismo storico delle menzogne e falsità raccontate per oltre 60 anni stesse iniziando a vedere la luce ma con lo scoppiare della crisi economica nel 2008 questo processo, semmai fu iniziato, si interrompe.
Una crisi economica simile venne sconfitta da Mussolini nel 1929 con quegli strumenti che se adottati ancora oggi potrebbero aiutarci tanto che non sono pochi ad affermare quanto qui da me scritto.
E ciò avviene quando un capo di Governo come Berlusconi (per opportunismo più che per verità) afferma che “Mussolini fece <<anche>> cose buone“. E giù con le critiche a valanga per aver detto un’offensiva ovvietà. (offensiva per Benito Mussolini si intende!)
Come se il più scarso calciatore del campionato italiano di terza categoria dicesse a Messi che se la cava col pallone”.

Il bando per la soprressione della schiavitù in Etiopia

Il bando per la soprressione della schiavitù in Etiopia

Ma tra tutte le menzogne, le schifezze, le omissioni a cui siamo stati sottoposti in questi 60 anni ce n’è una che non sono riusciti a scalfire: il Duce era una persona onesta!
Per questo ci ha pensato un documentario andato in onda su quella cloaca di rete pubblica denominata Rai 3: “Mussolini: Soldi, Sesso e Segreti” costruito appunto con l’intento di sporcare ogni oltre offesa storica e morale la memoria del fù Duce. Un documentario vergognoso all’inverosimile dove i produttori si lanciano nel record mondiale di menzogne vincendolo per distacco! Una cloaca di fandonie per cancellare, in un periodo, quello attuale caratterizzato da ruberie politiche di ogni genere, l’unica convinzione positiva che gli Italiani conservano del Fascismo.

E lì ho ricordato i motivi per cui ho fondato Ilduce.net; lì ho capito quanto questo sito può essere utile alle generazioni future affinchè la verità non rimanga sepolta sotto tonnellate di menzogne.
Proprio per questo ho deciso quindi di dar vita a una nuova sezione più facile da consultare, che fornirà le “risposte rapide” a quei ragazzi con poca voglia di leggere e documentarsi come ho fatto io. In un mondo frenetico quale quello attuale ciò che più manca è il tempo! Forse anche più del denaro.
La chiamerò “Le menzogne sul Fascismo“.
Non servirà leggere tutto il sito per intero o scavare sezione per sezione per avere una risposta: sfateremo i luoghi comuni e le menzogne che hanno raccontato agli italiani! Una per una. Per ogni individuo liberato dalla menzogna storica ce ne saranno altri milioni a cui non arriveremo. L’importante è cominciare come avvenne nel lontano 2001…

Giuseppe Minnella – Direttore Ilduce.net

Durante il mese potrete mantenere i contatti con la redazione attraverso questi indirizzi e-mail:
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