ULTIMI AGGIORNAMENTI:

MASSIMILIANO AFIERO – Wallonie

I volontari belgi valloni sul fronte dell’Est

© Marvia Edizioni -
352 pagine – 16,5×24 cm – oltre 370 immagini in b/n – Euro 32.00 -

wallonieRitorna Massimiliano Afiero, fidato collaboratore de Ilduce.net, con una nuova opera sulle Waffen SS; dopo aver trattato della Viking, Nord, Nordland e della Totenkopf, è giunta l’ora della divisione belga costituita dai volontari valloni di Leon Degrelle. Lo storico Afiero ha curato per Ilduce.net la sezione riguardante la seconda guerra mondiale italiana e le battaglie più importanti del conflitto che sconvolse il secolo scorso.

Dall’introduzione:
Questo libro nasce con l’idea di onorare la memoria di tutti i combattenti europei che si batterono valorosamente sul fronte dell’est, in particolare la memoria dei combattenti valloni ma anche e soprattutto per onorare la memoria di Léon Degrelle, forse il più famoso volontario ‘straniero’ nelle forze armate tedesche, volontario tra i volontari, soldato tra i soldati, uno dei più grandi trascinatori di anime ed uomini del ventesimo secolo e del quale ricorre proprio quest’anno il centenario della nascita. Fu proprio grazie a Degrelle che migliaia di giovani belgi valloni parteciparono alla crociata contro il bolscevismo, prima nella legione vallone, poi nella 5a Brigata motorizzata SS ed infine nella 28a divisione SS Wallonie. Da semplice soldato fino a diventare comandante di una intera divisione SS, Degrelle si guadagnò sul campo la stima ed il rispetto dei tedeschi e giunse a far dire a Hitler la famosa frase: ‘..se avessi un figlio vorrei fosse come voi’. Inizialmente bistrattati dalla propaganda tedesca, che gli preferivano per ovvie ragioni razziali i fiamminghi, i volontari valloni seguirono il loro capo spirituale, politico e militare, sul fronte dell’est battendosi come leoni, sempre in prima linea sempre nel pieno dell’azione. Seguirono Degrelle anche quando l’unità vallone venne ufficialmente inquadrata nella Waffen SS, ritenuti degni di poter indossare l’uniforme dell’ordine nero, dopo aver dimostrato con il sangue versato in battaglia ed il sacrificio di tante vite, il proprio valore di combattenti dell’onore. Si coprirono di gloria durante i combattimenti nella sacca di Cerkassy, poi sul fronte di Estonia in Pomerania fino ad immolarsi sul fronte dell’Oder, dove tentarono fino all’ultimo uomo ed all’ultima cartuccia di fermare le orde sovietiche. Il sacrificio dei valloni non fu vano, la strenua resistenza dei volontari europei ai confini orientali del Reich evitò che i barbari sovietici potessero arrivare nel cuore dell’Europa a spargere il germe del comunismo, il vero male assoluto del ventesimo secolo.

Per raccontare la storia dei volontari valloni, oltre ai documenti ufficiali, dei quali esiste ben poco visto che tutto il materiale originale andò distrutto durante i combattimenti nella sacca di Cercassy ed in seguito sul fronte dell’Oder, abbiamo fatto riferimento soprattutto alle testimonianze dei reduci, prima tra tutte naturalmente quella dello stesso Degrelle, per non dimenticare quella di Jean Vermeire, di Henri Philippet, Fernand Kaisergruber e tanti altri. Dopo la guerra, durante la prigionia, molti volontari valloni scrissero di proprio pugno la loro avventura sul fronte dell’est, e quei racconti di battaglie, sacrifici ed eroismi, grazie agli storici come Jean Mabire ed altri sono giunti oggi fino a noi intatti. Una storia raccontata quindi dalla viva voce dei testimoni diretti, accompagnata dalla cronologia effettiva degli eventi ed inquadrata nel giusto contesto storico grazie alla documentazione ufficiale disponibile negli archivi di guerra tedeschi ed alleati.

Recensione curata per Ilduce.net da: Redazione

About admin

Inserisci un commento

Scroll To Top