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Narwa 1944
La battaglia delle SS europee
di Massimiliano Afiero
Fronte Estone
Dopo essersi ritirate dal fronte di
Leningrado all’inizio del 1944, le forze tedesche ripiegarono in
Estonia, stabilendo una nuova linea difensiva lungo il corso del fiume
Narva ed intorno alla città omonima. Già in passato tedeschi e slavi si
erano battuti in questi luoghi: nel 1944 Narva ritornò a rappresentare
il baluardo della civiltà europea contro i barbari dell'est.
La difesa delle nuove posizioni venne assegnata all’ArmeeGruppe
Narwa, dipendente dalla 18a Armata tedesca, che comprendeva
le seguenti unità: la 4a Brigata SS Nederland, l’11a
divisione SS Nordland, la 20a divisione SS Estland e le
divisioni di fanteria tedesca 58a, 170a, 214a
e 227a . Fianco a fianco combattevano volontari di mezza
Europa: olandesi, danesi, norvegesi, svedesi, finlandesi, volksdeusches
rumeni, volksdeusches ungheresi, fiamminghi..
I granatieri del reggimento Danmark della divisione Nordland presero
posizione lungo la strada Jamburg-Narva, affossati in trincee scavate
all'ultimo momento. Come armi pesanti erano disponibili poche
mitragliatrice e alcuni cannone anticarro. A nord, sulla loro sinistra,
si attestarono i volontari olandesi della Brigata Nederland; a sud,
sulla destra gli altri reparti del Danmark ed un pò più a lontano i
volontari norvegesi del Norge appostati nelle foreste che costeggiavano
il fiume Narwa.
L'artiglieria della Nordland si installò nei sobborghi della città
assediata, non lontano dal fiume, mentre il suo comandante, l’SS-Obersturmführer
Karl installò il suo posto di comando nel castello medioevale di
Hermannsburg, sulla riva occidentale del fiume Narva.
Gli uomini del reggimento Panzer della Nordland, rimasti senza più
carri, vennero organizzati come truppa di fanteria agli ordini del loro
comandante Kausch, attestandosi in buche e trincee sulla riva
occidentale del fiume, tra Kudrukula e Riigi a nord di Narva.
Lungo la costa ad ovest di Narwa c'era il Kampfgruppe Küste, agli ordini
del GeneralMajor Kryssing, con il suo posto di comando ad Auga. Nel suo
settore c'era un Battaglione di Polizia estone a Mereküla con una
batteria costiera più ad est. Un'altra batteria costiera era a sud di
Mereküla; il Marine Bataillon Hohnschild a Hungerburg ed il Marine
Bataillon Schneider più a sud.
In tutta l'area di Narwa come
forze corazzate c’erano solo i pochi carri Tigre del battaglione pesante
502 agli ordini del Leutnant Carius e qualche cannone d’assalto (Sturmgeschutz)
della Nordland e della Nederland. Di fronte alla linea difensiva tedesca
c’erano ben tre Armate sovietiche: la 2a Armata d'urto, l'8a
e la 47a. Come rinforzi per l'ArmeeGruppe Narwa giunsero
all'ultimo momento i superstiti delle divisioni di fanteria della
Luftwaffe e qualche reparto di terra della Kriegsmarine.
PRIMI ATTACCHI
Le prime puntate offensive
sovietiche si verificarono nella notte tra il 2 ed il 3 febbraio: un
attacco della fanteria russa nel settore di Riigi venne prontamente
respinto dai fanti carristi di Kausch. Il giorno dopo gli attacchi
interessarono tutta la linea del fronte: prima di attaccare con la
fanteria e le formazioni corazzate, i sovietici bombardarono
pesantemente le linee tedesche con l’artiglieria e con l’aviazione,
scatenando un uragano di fuoco. Protetti dal massiccio fuoco di
sbarramento, alcuni reparti sovietici riuscirono a guadare il Narwa
stabilendo alcune teste di ponte. Contro di loro si scagliarono i
granatieri della Nordland, impegnandosi in una serie di furiosi
combattimenti che videro i russi uscire sconfitti e costretti ad
abbandonare le posizioni.
La vittoria durò poco: il
giorno dopo i russi tornarono all'attacco riuscendo a stabilire una
nuova testa di ponte sulla riva occidentale del fiume a Ssivertsi,
minacciando da nord le posizioni tedesche a Narva. Intervennero tutti i
reparti disponibili della Nordland: tra questi l’11a
compagnia del reggimento Norge agli ordini dell’SS-Obersturmführer
Songborg. Nel cimitero di Ssivertsi si svolsero i combattimenti più
duri: la posizione cambiò di mano diverse volte. Perso il cimitero, i
russi ripiegarono nel villaggio, dove riuscirono a mantenere salde le
loro posizioni. A dar man forte ai volontari norvegesi, giunse un
piccolo Kampfgruppe di volontari SS estoni agli ordini dell’Unterscharführer
Haralt Nugiseks: norvegesi ed estoni riuscirono a circondare ed
annientare i reparti russi sulla riva occidentale della Narva. Nugiseks,
22 anni, fu uno dei primi volontari baltici ad essere decorato con la
croce di cavaliere.
Krivasso e Waiwara
Mentre si combatteva a Ssivertsi,
le forze sovietiche erano riuscite a stabilire una nuova testa di ponte
nell’area intorno a Krivasso più a sud. Nello stesso tempo altri reparti
nemici erano giunti fino a Waiwara minacciando la città di
accerchiamento. A parare la minaccia furono inviati i reparti del
Reggimento Norge appoggiati da 4 carri Tigre del 502° Battaglione
pesante. Al comando dei volontari norvegesi, l'SS-Untersturmfuehrer
Stock: giunti in prossimità della stazione ferroviaria di Waiwara, i
granatieri SS vennero accolti da un pesante fuoco di sbarramento del
nemico: tanti i caduti compreso lo stesso Stock. Un nuovo assalto venne
guidato dallo stesso comandante del Reggimento Norge, l'SS-Sturmbannfuehrer
Stoffers, ma non sortì ugualmente nessun effetto. Anche Stoffers cadde
sotto il fuoco nemico
Solo quando entrarono in azione i Tigre del 502°, le posizioni russe
vacillarono e i tedeschi riconquistarono la posizione.
Cacciati da Ssivertsi i russi raggrupparono le loro forze intorno a
Vepsküla: la posizione venne attaccata senza successo dai granatieri del
Norge. Intervenne allora l'artiglieria della Nordland e i mortai della
compagnia pesante del Norge a colpire duramente le posizioni sovietiche
a Vepsküla. Il 28 febbraio i russi lanciarono un nuovo attacco proprio
dalla testa di ponte di Vepsküla; i volontari estoni respinsero
l'assalto nemico; nei combattimenti si distinse ancora l'SS-Unterscarfuehrer
Nugiseks, che guidò un feroce contrattacco chiudendo una pericolosa
breccia aperta dal nemico. Un ulteriore attacco dei reparti estoni
annientò completamente la testa di ponte sovietica.
MEREKÜLA
Fallito l’attacco frontale i russi
tentarono di aggirare le posizioni tedesche con uno sbarco di truppe
sulla costa baltica, a nord ovest di Narva.
I reparti sbarcati sulla costa ad ovest di Hungerburg, dovevano poi
congiungersi con quelli provenienti da Ssivertsi. Durante la notte tra
il 13 ed il 14 febbraio, sbarcarono in prossimità di Hungerburg reparti
di fanteria sovietica. La reazione tedesca non si fece attendere.
Intercettati dai fanti di marina del Battaglione Hohnschild, tutto il
fronte venne messo in allarme. L'artiglieria costiera entrò subito in
azione falciando le truppe da sbarco sovietiche sulla spiaggia. Il
Generalmajor Kryssing allertò tutte le unità nella zona, inclusi gli
elementi del Battaglione esploratori (Kanonenwagen della 5a
compagnia) che attaccarono da sud-est le forze sovietiche. Intervennero
anche i reparti della Luftwaffe attaccando con i cacciambombardieri
Stukas. Verso le dieci del mattino la forza da sbarco sovietica era
stata completamente annientata. 300 sovietici giacevano sul campo di
battaglia, 200 vennero fatti prigionieri. Un'altra settantina di russi,
che si erano nascosti nelle foreste, vennero catturati poche ore dopo.
Nello stesso periodo un nuovo massiccio attacco sovietico decimò i
reparti estoni a Sirgala. I sovietici proseguirono l'avanzata passando
attraverso le foreste di Riwimaa. I granatieri del Reggimento Norge
furono chiamati ad eliminare la pericolosa penetrazione nemica. Grazie
all'appoggio delle armi pesanti delle compagnie 8a, 12a
e soprattutto grazie ai cannoni della13a compagnia, i
volontari norvegesi riuscirono a colpire di sorpresa i reparti russi
nella fitta vegetazione. Le compagnie del II° e del III° Battaglione del
Norge, guidate dall'SS-Sturmbannfuehrer Kruegel, guidarono l'assalto
costringendo i russi a ripiegare precipitosamente dopo avergli inflitto
pesanti perdite. Parteciparono all'azione anche elementi del gruppo da
ricognizione della Nordland. L'SS-Obersturmfuehrer Kaiser, comandante
della 3a compagnia rimase ucciso nei combattimenti. La
posizione di Sirgala venne riconquistata.
BOMBARDAMENTI SULLA CITTA'
Mentre si combatteva a nord e a sud
di Narwa, la città continuava ad essere sottoposta ad un massiccio
bombardamento da parte dell'artiglieria e dell'aviazione nemica.
Nella notte tra il 6 ed il 7 marzo, il ponte ferroviario minato dai
genieri, venne colpito in pieno da una bomba d'areo: la pesante
struttura metallica si accasciò lentamente nel letto del Narva. Fu il
preludio ad un pesante bombardamento dell'aviazione sovietica lungo
tutto il fronte di Narva. Terminata l'azione area, i russi continuarono
con l'artiglieria: centinaia di cannoni di medio e grosso calibro
rovesciarono il loro fuoco infernale sulla città: in due notti ed un
giorno, Narva si trasformò in un cumulo di macerie. Dopo il
bombardamento dei sobborghi meridionali, dove erano dislocati i reparti
del reggimento Denmark, i russi attaccarono l'area a nord della città. I
volontari olandesi furono i primi ad essere investiti.
Il peso maggiore dell'attacco ricadde sul Reggimento Seyffardt a difesa
della parte settentrionale della testa di ponte a Popovka. Il comandante
dell'unità, l'SS-Obersturmbannfuehrer Jörchel impegnò tutte le sue
riserve. L'attacco sovietico collassò di fronte alla forte resistenza
dei volontari olandesi. Solo a Lilienbach, una grossa borgata a nord-est
di Narva, i russi riuscirono ad aprirsi un varco. I reparti olandesi a
difesa del settore vennero travolti dall’attacco dei blindati sovietici
ed i pochi superstiti furono costretti ad abbandonare le posizioni. Per
riconquistare la posizione di Lilienbach venne formato un kampfgruppe
con i volontari norvegesi dell’Haupsturmführer Thöny e i danesi dell’Obersturmführer
Sidon. Appena arrivati gli uomini del Kampfgruppe vennero impegnati in
furiosi scontri corpo a corpo; l’Obersturmführer Sidon rimase gravemente
ferito e la sua 9a compagnia quasi annientata. Il suo
camerata Thöny riuscì però con gli uomini rimasti, a respingere la
fanteria russa. Malgrado il contrattacco la borgata si ritrovò poco dopo
completamente circondata da nuove forze nemiche. Fu necessario
l'intervento dei Panther della 1a compagnia del Battaglione
Hermann von Salza della Nordland, guidati dall'Obersturmfuehrer Rott,
per respingere l'ennesimo attacco nemico.
Si distinse particolarmente
nei combattimenti il Panther dell'Oberscharfueher Wild, che nei pressi
del cimitero, riuscì da solo a tenere a bada una decina di carri nemici,
distruggendone diversi e danneggiando gravemente gli altri. Wild venne
decorato con la croce di cavaliere.
Malgrado il successo conseguito, il comando divisionale, ordinò subito
dopo il ritiro delle truppe da Lilienbach, considerata ormai troppo
esposta agli attacchi sovietici.
AUVERE
All'inizio di aprile vennero
lanciati nuovi attacchi da parte dei tedeschi per eliminare
definitivamente le teste di ponte sovietiche a sud-ovest di Narwa. Il 6
aprile l'artiglieria tedesca iniziò a colpire le posizioni avanzate
sovietiche ad Auvere. Poi partì l'attacco dei Tigre: quattro Tigre della
2a kompanie del 502° Schwere Panzer Abteilung guidati da
Carius, Kerscher, Zwetti e Gruber mossero all'attacco coperti dal fuoco
dell'artiglieria. Altri carri e semicingolati del Gruppe Strachwitz li
seguirono insieme ai reparti della divisione Feldherrnhalle. I russi
furono costretti a ripiegare. Il 19 aprile anche la testa di ponte a
Krivasso venne defintivamente eliminata.
SPOSTAMENTO DEI REPARTI
Approfittando di alcuni giorni di
pausa nei combattimenti, il Comando tedesco riorganizzò la linea
difensiva modificando la disposizione dei reparti: il reggimento Norge
venne spostato nella regione di Joala, a sud di Narva. Del Norge
restavano 8 compagnie di fanteria di cui due pesanti (mortai e
mitraglieri), una compagnia di obici da 150, una compagnia Flak da 20 ed
una compagnia del genio. I volontari germanici presero posizione su due
isolotti dove il fiume Narva incontrava uno dei suoi affluenti, il Mulgu.
I granatieri del reggimento Danmark e i pionieri della 1a
compagnia del battaglione del genio della Nordland, andarono invece ad
occupare due avamposti totalmente isolati davanti alle posizioni
tedesche, uno a Tannenecke e l'altro a Sonnenschein.
Il 9 aprile, durante l'ennesimo bombardamento sovietico su Narva, il
comandante del reggimento Danmark, l'Obersturmbannführer von Westphalen
venne gravemente ferito da un colpo d'obice mentre attraversava il ponte
sul Narva a Kreenholm; trasportato in gravissime condizioni al posto di
soccorso venne trasferito all'ospedale militare di Reval, dove morì il
28 maggio 1944.
LA FORTEZZA NARWA
Gli assalti sovietici contro la
testa di ponte di Narwa continuavano senza sosta: il fuoco dei cannoni
dei reggimenti di artiglieria della divisione Nordland e della Brigata
Nederland respinsero tutti i tentativi sovietici di avere ragione della
strenua resistenza dei volontari europei a Narwa.
La cittadella era stata trasformata in una fortezza. Durante le ore
notturne i genieri del III° Corpo SS continuarono a costruire
trinceramenti, issare palizzate, stendere metri e metri di filo spinato
e preparare campi minati. Il 7 giugno i russi lanciarono un attacco
contro l'avamposto di Sonnenschein, difeso dalla 7a compagnia
del Danmark agli ordini dell'Untersturmführer Berthelsen. Il primo
assalto nemico causò notevoli vittime tra i volontari danesi, tra cui lo
stesso Berthelsen. Il comando passò nelle mani dell'Untersturmführer
Madsen; questi dopo essere riuscito a ricompattare le file dei suoi
uomini riesce anche a respingere i russi. Appoggiati dal fuoco
dell'artiglieria i russi tornarono ad attaccare travolgendo le posizioni
tedesche, dopo furiosi combattimenti corpo a corpo. Restarono a
combattere solo pochi superstiti agli ordini dell'Unterscharführer Egon
Cristophersen, totalmente accerchiati sull'ala nord della posizione.
L'Hauptsturmfuehrer Lärum, comandante della 13a compagnia
obici da 150, dopo aver osservato dalla sua postazione i combattimenti a
Sonnenschein, vista la gravità della situazione, decise di abbandonare
momentaneamente i suoi obici, e correre in aiuto dei camerati in
difficoltà. Lo seguirono gli artiglieri e i granatieri delle due
compagnie pesanti del II° e III° Battaglione del reggimento Denmark.
Lärum richiese l'appoggio dei mortai e dell'artiglieria al comando
divisionale: tutti i cannoni presenti nel settore concentrarono il loro
fuoco sulle posizioni sovietiche intorno a Dolgaja-Niva; subissati da
una tempesta di fuoco, questa volta furono i russi a dover cercare
riparo per non finire massacrati. Terminata l'azione dell'artiglieria, i
russi sferrarono un nuovo attacco contro le posizioni di Natalina e
Ouskoula: gli artiglieri della Nordland ripresero a sparare, bloccando
l'attacco nemico.
Un nuovo contrattacco dei volontari germanici, portato dai granatieri
della 7a compagnia, della 9a, dagli zappatori
della 16a compagnia e soprattutto da due cannoni d'assalto,
fece ritornare in mano tedesca la borgata di Dolgaja-Niva e l'avamposto
di Sonnenschein.
L'SS-Hauptsturmfuehrer Hamel decorò Christophersen con la croce di ferro
di prima classe raccomandandolo per la croce di cavaliere.
RITIRATA DA NARWA
Tutto il fronte di Narva si stava
infiammando: gli attacchi russi continuavano senza sosta; i tedeschi
tenevano le posizioni a costo però di perdite elevatissime. Nelle
retrovie non c'erano più rinforzi e rincalzi per la prima linea;
chiunque fosse stato in grado di maneggiare un arma venne gettato nella
mischia, compresi i feriti leggeri. Se Narva fosse crollata, tutta
l'Estonia sarebbe crollata con essa.
Il 22 giugno i sovietici lanciarono una grande offensiva contro il
Gruppo di armate centrali (operazione Bagration) allo scopo di separarlo
da quelle del Nord. Le forze tedesche del Baltico rischiavano così di
restare totalmente isolate. Isolata all'estremità del fronte nord, tra
il golfo di Finlandia ed il lago Peipus, la posizione di Narva era ormai
intenibile. Venne deciso così dagli alti comandi tedeschi il suo
abbandono, malgrado la città fosse ormai il simbolo della resistenza dei
volontari europei contro le forze sovietiche.
L’11 luglio 1944 l’ala meridionale della 18a Armata venne
attaccata dalle forze sovietiche del 2° fronte Baltico a sud di Pleskau:
le forze tedesche ripiegarono su una nuova linea difensiva lungo la
strada Pleskau-Jakobstadt. Il 24 luglio il 3° Fronte Baltico forte di 20
divisioni attaccò le posizioni dell'Armee Abteilung Narwa, costringendo
anche qui le forze tedesche a ripiegare verso ovest.
I sovietici riuscirono a stabilire numerose teste di ponte sulla riva
occidentale del fiume Narwa con l'intento di chiudere in una morsa le
esauste truppe tedesche.
Durante la notte sempre del 24 luglio, giunse l'ordine di ritirata da
Narwa. I primi reparti a ripiegare furono quelli ancora attestati sulla
riva orientale del fiume: il Reggimento Danmark, tranne la 7a
compagnia ed il I° Battaglione del Reggimento olandese de Ruyter
attraversarono il ponte sul fiume dirigendosi verso ovest. Il Reggimento
olandese Seyffardt e la 7a compagnia del Danmark passarono il
fiume poco dopo, ma dovevano rimanere a Narwa per altre 24 ore a coprire
la ritirata.
Il III° SS Panzerkorps venne ritirato a circa 20 Km da Narva, lungo una
nuova linea difensiva denominata Tannenbergstellung sulla strada
Narva-Riga.
Bibliografia
M. Afiero, "I volontari stranieri
di Hitler", Ritter editrice
M. Afiero, "Nordland, i volontari europei sul fronte dell'est",
Marvia editrice
W. Tiecke, "Tragedy of Faithful: a history of the III.
SS-Panzer Korps", Fedorowicz Publishing
J. Mabire, "Division Nordland", Jacques Grancher editeur. |