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N O V E C E N T O
due Ideologie a confronto
Il
Secolo XX è
stato palcoscenico,
più di tutti i secoli che lo hanno preceduto, di grandi
cambiamenti e innovazioni, ciò ha dato fortissime spinte al progresso e
al benessere di tutte le popolazioni del mondo.
In campo umanistico abbiamo assistito
allo sviluppo di una corrente di pensiero così dilagante che ha finito
per incidere e caratterizzare profondamente la vita di moltissime
Nazioni .
“
Il SOCIALISMO “
Nella visione Marxista-leninista
Nello
stessso periodo, in Italia sorge un`altra grande ideologia
destinata a
caratterizzare profondamente la vita economica e sociale nell` Italia
dell`epoca, ma a differenza della prima, a rimanere viva, e oggetto di
grande interesse, analisi e scontro politico, ancora oggi e credo per
moltissimo tempo ancora.
“
IL FASCISMO “
di Benito Mussolini
Il
Socialismo Marxista
ed il
Fascismo sono il prodotto di
uomini di altissimo intelletto e grande cultura.
Con queste due filosofie, benchè in modi diversi, si sono posti come
obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita delle masse operaie.
Al lettore può sembrare
molto strano come si possa accomunare due personaggi (solo in
conseguenza della stessa matrice filosofica) che furono l´essenza
filosofica di due ideologie fortemente contrastanti, che finirono per
scontrarsi nel II Conflitto Mondiale.
Vorrei proporre però alcune riflessioni che a mio avviso potrebbero dare
altre chiavi di lettura su queste due ideologie.
In realtá
credo che per certi versi, la Filosofia del Fascismo possa essere vista
come l`evoluzione di quella Marxista.......ma vediamo perchè.
Marx, diede alla sua
elaborazione del Socialismo Hegeliano, dei tratti fortemente
materialistici, (in seguito questa corrente di pensiero verrá chiamata
appunto, “MATERIALISMO STORICO”), allontanandosi inoltre da un
importante elemento ideologico al quale Hegel dava enorme importanza,
"LO STATO", (anche nel Fascismo questo è uno dei fattori
portanti, oltre ad una marcata "spiritualitá", che pure è presente nel
pensiero Hegeliano ).
Marx invece ne teorizza
in una certa misura la fine, nella sua visione più classica, approdando
ad una nuova concezione di Stato, nel quale il potere deve essere del
Proletariato, che per arrivarvi dovrebbe combattere ed assoggettare la
classe Capitalista; questo concetto costituirà il primo elemento
portante del Marxismo:
“LA
LOTTA DI CLASSE”.
Appare subito logico
che per la sua contraddittorietà, questa teoria è totalmente
inapplicabile, perchè il Proletariato diventando il nuovo detentore del
“CAPITALE“,diventa anche Stato. Questo significa che la Classe Operaia
che ovviamente continua ad esistere incarna lo Stato e la classe
Capitalista; ecco la contraddizione, ed ecco l`inattuabilità dell`idea.
Infatti , come la
storia ha eloquentemente dimostrato il Comunismo non ha fatto altro che
chiudere al suo interno il “Capitale” dando origine ad una società fatta
non di persone libere ma di pedine, che possono essere spostate,
indirizzate, manipolate o addirittura soppresse (a seconda delle
Volontà del…….Popolo? Dello Stato? Del Capitale? ) .
Altre teorie più che
note e fondamentalmente utopistiche del Marxismo sono rappresentate
dall`abolizione della proprietà privata in ogni sua concezione, ...beni,
capitali, e nell`ambito lavorativo, con la negazione dell`attività
imprenditoriale privata; a tal proposito è importantissimo ricordare che
in seguito, in Russia , Lenin, il grande concretizzatore del Socialismo
Marxista, che con la Rivoluzione Bolscevica costituirà il nuovo regime
Comunista Sovietico, si renderà conto che l`attuazione dei principi
Marxisti sarà assai problematica, e sembra che intendesse elaborare
eventuali correttivi.
Ma è con Stalin, che si
raggiungerà la massima sperimentazione di ciò che verrà chiamato "
SOCIALISMO REALE ", esso di reale ebbe soltanto povertà, terrore ed
arretratezza in tutti i campi, facendo precipitare il Paese ad una
situazione sociale molto grave.
Fino ad oggi, a quasi
vent’anni dalla caduta del Comunismo, è impossibile calcolare per quanto
tempo ancora il Mondo intero dovrà adoperarsi per eliminarne le
catastrofiche ripercussioni.
Al contrario del
Fascismo, è importante notare come il Comunismo non è mai stato
volontariamente accettato in nessun Paese, e contrariamente a quanto si
può credere, nemmeno nella Cina Popolare che comunque rappresenta un
caso a parte, da analizzare tenendo conto di cardini culturali e
sociali profondamente diversi.
Sono stati piú che
sufficienti alcuni dei concetti sopra esposti per rendere l`idelogia
Marxista, che pur nella sua idealità utopistica è senz`altro nobile,
in realtà non assimilabile dalla società umana, perchè ne mortifica i
concetti più intimi e fondamentali, primo fra tutti quello
dell`evoluzione e del benessere che l`uomo ricerca incessantemente
utilizzando il suo ingegno. Negando questi elementari princìpi, il
Comunismo ovunque si sia instaurato ha finito per opprimere i Popoli,
che hanno potuto soltanto constatarne e subirne le catastrofiche
conseguenze.
In definitiva la
filosofia Marxista è rivoluzionaria soltanto perché si interessa del
miglioramento delle condizioni di vita delle masse operaie, cosa che
fino a quel momento nessuno aveva preso in seria considerazione, ma
reattiva perché teorizza la lotta, quindi la reazione di una Classe, in
questo caso quella Operaia, contro quella Capitalista.
È ovvio che un ipotetico
scontro fra le due Classi, prima o poi porterebbe alla vittoria di una
delle due parti; a questo punto il " Vincitore "diventerebbe la nuova
Classe Dominante, che inevitabilmente schiaccerebbe l`altra col
risultato che nulla cambierebbe, assisteremmo soltanto ad un`inversione
dei ruoli e delle parti.
Ma, come accennavo prima,
nella realtà questa ipotesi di scontro non si può verificare perché nei
Sistemi Comunisti il Capitalismo è esclusiva prerogativa dello Stato,
.......che stando all`ideologia Marxista dovrebbe essere nelle mani del
Proletariato, in quanto classe dominante.
Invece la Filosofia del
Fascismo è realmente rivoluzionaria, perchè lo è in modo completo e
soprattutto perché è ATTUABILE, in quanto SUPERA, tramite l`idea
Corporativa, la teoria della Contrapposizione di classe attuando quella
della Collaborazione, cioè “Socializzando” le imprese, pubbliche e
private,con lo scopo di porre definitivamente fine ad ogni
contrasto sociale.
Questa è vera "
RIVOLUZIONE" !!!
MUSSOLINI...... persona molto concreta,
dotato di una straordinaria capacità di analisi e di sintesi, che come
sappiamo in gioventù fu socialista, e quindi studioso delle teorie
Socialiste, ( oltre a Marx studiò anche Hegel e Sorel )comprese che Marx
era in errore proprio nei punti portanti del suo Socialismo cioè, la
lotta di classe e la negazione della proprietà privata, seguita
dall`abolizione delle frontiere e quindi dalla mancanza del concetto di
Nazione ecc.. (infatti l`ideologia Marxiste È “ transnazionale “)
Nell`idea corporativa le
due Classi Sociali, che tutto sommato rappresentano l`intera Società
Umana, e cioè "Forza Lavoro e Capitale", non sono nemici ma
collaborano per raggiungere un unico obiettivo, il più logico, anzi
direi il più naturale, il benessere dell`intera Società, dove ognuno fa
la sua parte svolgendo il suo ruolo collaborando ponendo fine realmente
e definitivamente alla lotta di classe, che nel Fascismo diventa "Collaborazione
di Classe" superando di fatto il concetto stesso di Classismo.
Il Fascismo, che è
riconoscibile in alcuni concetti dell`idea Socialista Egeliana, non nega
il Marxismo in modo preconcettuale ed aprioristico, lo nega perché
concettualmente lo supera, rendendolo “ Primitivo “
In questo senso il
Fascismo avverte la paternità Filosofica del Socialismo, infatti ne
condivide diversi concetti, ma a differenza di quest`ultimo, condivide
anche se in una misura ben determinata alcuni concetti del Capitalismo.
Facendo una sintesi di
questi due principi, e ponendoli al servizio del Paese, il Fascismo
attraverso l`attivitá dello Stato, Supremo Organismo che controlla e
regola le attività della Nazione, a seconda delle necessità può
avvicinarsi ora verso la Classe Capitalista ora verso il Proletariato,
ma sempre operando in senso riequilibrante, perchè per il Fascismo è
della massima importanza soltanto “ LA NAZIONE “ in quanto
essa tutto e tutti rappresenta, e in essa tutto e tutti sono racchiusi.
È chiaro che la
Socializzazione delle Imprese, per diventare pienamente funzionale
ha bisogno di tempo, in quanto necessita di alcunne fasi di
assestamento, ma questo accade con tutte le leggi ed in ogni Stato,
inoltre affinchè l`idea Corporativa renda “OPERATIVAMENTE” il massimo,
deve essere collettivamente condivisa ed accettata nella sua linea di
principio “altamente sociale”, in special modo da coloro che sono posti
nei punti chiave dei diversi settori produttivi, solo quando ciò
accadrà, tutta la Società avrà compiuto quel passo socialmente evolutivo
fondamentale per diventare “NAZIONE”, Unita e Solidale, degna di
mostrarsi al Mondo…. fiera e compatta, e ciò può accadere soltanto sotto
la guida di un governo forte e libero da compromessi e contrasti
politici.
L´idea vincente e
Realmente Rivoluzionaria del Fascismo sta quindi nella volontá di
cointeressare le due Classi, non di contrapporle,(come fa il
Marxismo) in quanto esso pur vedendole come Entità Sociali autonome le
induce, per mezzo del Corporativismo, ad una armonica interattività.
Per comprendere meglio
il senso del mio proposito, vorrei sottoporre l`attenzione del lettore
ad un sillogismo: provate, a pensare per un attimo ad un……..
"
BRUCO e una FARFALLA" ........
questo paragone che a
prima vista puó sembrare risibile, dimostra pienamente come due entità,
che pur non avendo assolutamente nulla in comune, possano appartenere in
modo inconfutabile alla stessa linea evolutiva.
Per cui non è nella similarità, ma nell`evoluzione del pensiero, che
intendo accomunare le due Filosofie, in quanto pur essendo
profondamente diverse, provengono dalla stessa matrice filosofica.
Purtroppo il
Fascismo ha trovato proprio nelle due Classi Sociali che voleva
rendere solidali i suoi più grandi nemici.
Da una parte il
Comunismo, che vedeva nel Fascismo un nemico ideologicamente mortale
perchè in grado di togliergli proprio quelle masse operaie su cui esso
si reggeva e che ha tenuto nella più cieca ignoranza, allo scopo di
asservirle ad un capitalismo chiuso e sterile, quello dello Stato
Socialista.
Dall`altra il
Capitalismo, che crede e segue esclusivamente la filosofia del
profitto estremo, cinico e senza regole, che vede nel Fascismo non tanto
un problema ideologico, ma un poderoso nemico pronto ad abbattere il
tipo di economia su cui esso si regge, con l`arma del Corporativismo.
Dunque due linee di
pensiero, che nonostante siano tra loro acerrimi nemici, hanno trovato
in questi punti l`accordo per tentare di cancellare (senza riuscirvi),
la filosofia Fascista, l`unica, che ancora oggi e che più che mai
nell`avvenire potrà risollevare le sorti dell`intera Società Umana.
Non va
omesso però che il Fascismo cadde anche per motivi interni alla Nazione,
responsabile prima fra tutti La Monarchia, caparbiamente legata ai
suoi medievali princìpi di casta, i quali stridevano fortemente con la
vera essenza dell`idea Fascista Corporativa.
A tali
schemi era legata per ovvie ragioni di comoditá e opportunismo la grande
maggioranza delle alte sfere dello Stato e del Regio Esercito Italiano.
Per questo
nei momenti in cui essi avrebbero dovuto supportare e garantire il
Fascismo, che incarnava la Nazione, dimostrando così il più alto senso
dell`onore e di lealtà alla Patria, gli voltarono le spalle con la più
meschina, indegna e pusillanime viltà, primi fra tutti il Re Vittorio
Emenuele III, ed il suo degno compare, il Capo del Governo, Generale
Pietro Badoglio.
In Relazione alla
Monarchia, è importante dire che fu proprio con la “ R. S. I “ che
Mussolini benchè in minima parte, per gli ovvii motivi di ordine
bellico, potè realizzare meglio i concetti Corporativisti, in quanto
libero dalle difficoltà dovute alla mentalità “Aristocratico-Monarchica
“.
Mentre il CAPITALISMO,
(che presto o tardi cadrà), sta procurando danni incalcolabili
all`intera Umanitá, oltre che in campo etico, nel senso più vero e
profondo della vita, danneggiando pesantemente l`ECOSISTEMA DEL
PIANETA,
con la sua logica del "Profitto" a scapito di
tutto e tutti, il Fascismo oltre sattanta anni fa aveva in grande
considerazione un trinomio di fondamentale importanza in tutte le
attività umane……
LAVORO
– SALUTE – AMBIENTE
Anticipando quanti
solo oggi si accorgono e studiano i problemi ambientali e le loro
conseguenze, diventate ormai un`incombenza planetaria.
L` ideologia del
Comunismo dopo 70 anni di potere, ed a oltre 20 dalla sua caduta, ha
dimostrato al Mondo intero l`inapplicabilità dei suoi concetti e quindi
il suo plateale fallimento politico-economico ed ideologico-filosofico.
Il filone filosofico del
FASCISMO invece, è stato soltanto bruscamente interrotto 60 anni fa
..... da una GUERRA MONDIALE.
Ma se su di esso vi
documentaste in modo serio ed approfondito, lasciando perdere le
menzogne di Regime, e le manipolazioni fatte alla Storia, vi rendereste
conto della grandezza “DELL´IDEA MUSSOLINIANA” , in ogni suo aspetto,
per l`applicabilità dei suoi concetti “ Sempre Giovani ” e per la sua
lungimiranza in ogni campo ove si sviluppi l`attività umana .
Personalmente mi
rincuora la certezza che in un futuro, non so se vicino o lontano, il
FASCISMO tornerà perché………"NESSUN
FENOMENO AL MONDO PUÒ IMPEDIRE AL SOLE DI RISORGERE" !!!
Ballerino Vincenzo
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