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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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Arrigo
Petacco
-
L'ARMATA NEL DESERTO -
Il
segreto di El Alamein.
©
LE
SCIE Mondadori
Salvate Ultra!
Per tutta la durata della seconda guerra mondiale, questo
fu l'imperativo categorico dei servizi segreti britannici
e, per nascondere il prezioso decodificatore che
consentiva agli inglesi di leggere tutti i messaggi
cifrati che i tedeschi si scambiavano con il codificatore
Enigma, furono compiuti sacrifici terribili.
Da quando, molti decenni dopo la fine della guerra,
l'Intelligence Service fu costretto ad ammettere
l'esistenza di questa decisiva "arma segreta",
tanti miti sono crollati, le virtù militari di leggendari
comandanti sono state ridimensionate e gli storici hanno
dovuto riesaminare la seconda guerra mondiale sotto una
luce completamente nuova.
Nell'Armata nel deserto, senza risparmiare critiche a
nessuno e senza nascondere verità imbarazzanti, sacrifici
sublimi, vigliaccherie vergognose ed eroismi negati,
Arrigo Petacco rivisita l'intera campagna d'Africa
settentrionale.
Una campagna che sia nel primo periodo (Giugno 1940 -
Febbraio 1941) quando venne condotta dalle sole nostre
forze, sia in quello successivo, fino al Maggio 1943,
quando l'apporto tedesco fu determinante, assorbi più
d'ogni altra l'attenzione degli italiani e assunse
nell'immaginario collettivo nazionale una sentimentale
priorità.
Rivivono le belle pagine di eroismo scritte dai Mussolini's
boys a Bir el Gobi, dai carristi dell'Ariete e dai para'
della Folgore che furono interamente inghiottiti nelle
sabbie di El Alamein insieme a tanti altri eroi senza
nome.
Ridimensionando la tanto esaltata figura di Montgomery che
sconfisse l'asse non per grande ed acuta bravura ma
solamente grazie ad Ultra, una macchina che gli consenti
d'avere ogni tipo d'informazione trasmessa dai comandi
tedeschi...dal numero delle truppe ai piani operativi alla
quantità di benzina a disposizione d'ogni mezzo.
Un ottimo libro che rende finalmente giustizia ai nostri
Eroi.
Giorgio
Ferrero
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