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"...finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
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"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria"
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"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita"

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Giordano Bruno Guerri
- GALEAZZO CIANO -
Una vita (1903-1944) 

©
2001 Arnoldo Mondadori Editore S.p.a. 
I° Edizione Oscar storia Maggio 2001

Descrizione a ultima pagina:

La vita di Galeazzo Ciano fu al centro dei più drammatici avvenimenti italiani del Novecento. L'inizio della sua carriera assomiglia a una favola: figlio di un eroe nazionale e sposo di Edda, la figlia prediletta di Mussolini, diventa a trentatrè anni ministro degli Esteri dell'Italia fascista. Come delfino del Duce accresce enormemente il suo potere, gestendolo con disinvoltura tra parate, facili amori, ricchezze. All'estero il suo nome si lega all'ingresso dell'Italia nella guerra di Spagna, all'annessione dell'Albania, al patto d'Acciaio, alla non belligeranza, alla guerra contro la Grecia. Defenestrato per i suoi tentativi sempre più scoperti di sganciarsi dall'Asse, si schiera contro il Duce il 25 luglio 1943. Poi la tragedia: la fuga assurda fra le braccia dei tedeschi e l'uccisione per mano degli amici di ieri. Questo saggio, avvalendosi di una vasta messe di documenti inediti, rivela con stile brillante e felice la complessa personalità di un uomo chiave del regime, illustrandone tanto la vita privata quanto il suo ruolo nell'intricata trama della politica estera fascista.

Notizie sull'autore:
Giordano Bruno Guerri, senese, ha diretto "Storia illustrata" e "Chorus", è stato direttore editoriale della Arnoldo Mondadori Editore, autore e conduttore del programma televisivo "Italia mia benchè". Fra i suoi volumi si trovano in edizione Oscar: Giuseppe Bottai, fascista; Italo Balbo; Gli italiani sotto la Chiesa; Fascisti; Antistoria degli italiani; Povera santa, povero assassino; L'Arcitaliano. Di prossima pubblicazione nella collezione Oscar: Rapporto al duce. Ha pubblicato inoltre Io l'infame, con il brigatista rosso Patrizio Peci (Mondadori 1993), Io ti assolvo (Baldini & Castoldi 1993), Per una rivoluzione italiana, con Ida Magli (Baldini & Castoldi 1996), e Il Malaparte illustrato di Giordano Bruno Guerri (Mondadori 1998). I suoi volumi sono tradotti in numerose lingue.

In copertina: Il Conte Galeazzo Ciano con il Collare dell'Annunziata.

Commento di Giuseppe Minnella:

Siamo nel gennaio 1944 in una fredda giornata dell'inverno veronese... Il Conte Galeazzo Ciano si avvia coraggioso verso il plotone d'esecuzione che porrà fine alla sua breve vita. Tanto velocemente la sua carriera politica ha avuto inizio, altrettanto rapidamente vede la sua fine. Strano destino quello di Galeazzo segnato da una personalità in continua soggezione a quella di Mussolini e del padre. Nel pieno della sua carica come Ministro degli Esteri si rivela antitedesco e poi finisce per firmare il Patto d'Acciaio con il quale darà inizio al baratro in cui cadrà l'Italia fascista; lotta e combatte con tutti i mezzi a sua disposizione per tenere l'Italia fuori dalla guerra, ma quando vede che non c'è più niente da fare organizza la disastrosa invasione della Grecia. La posizione che gli si attribuisce, come delfino di Mussolini e suo futuro successore gli impedisce molto spesso di contraddire il genero per non renderselo ostile e si finirà così nel determinare decisioni erratissime per il destino del paese. Un uomo, il Conte Ciano, di origine non fascista e che per la sua posizione verso Mussolini, si attira le antipatie dei gerarchi, del partito e dell'intero popolo italiano. Ma Galeazzo non era cattivo ed era sempre propenso ai soliti favori di cortesia che gli si richiedevano. L'ossessionante desiderio di essere protagonista, la faciloneria nelle trattative, l'approssimazione dei suoi comportamenti e l'incapacità ti "tenere la bocca chiusa" rappresentano i grossi limiti di quest'uomo la cui colpa è stata quella di essere giunto troppo giovane e inesperto ad una carica che richiedeva invece molta, troppa di quell'esperienza che lui ovviamente non poteva possedere. Una fine, quella della sua vita, certamente immeritata in quello che si può definire il dramma della seconda guerra mondiale.
Ottima l'opera di Giordano Bruno Guerri che rivela molti tratti poco noti della fragile personalità di Ciano; una biografia chiara ed esaustiva che non annoia il lettore ma che lo incita alla lettura; la migliore certamente di quelle lette sino ad ora.

Giuseppe Minnella

 

 

 

 

 

 

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