Descrizione
a ultima pagina:
Quale fu il ruolo dell'OVRA, il braccio
territoriale della Divisione di polizia politica, nella
strategia del regime e nelle intenzioni di Mussolini? Chi
furono i capi e gli informatori? Quali le vittime dello
spionaggio fascista? Romano Canosa getta nuova luce sulle
responsabilità e i meccanismi di potere di uno dei
principali strumenti dello Stato totalitario, dipingendo
un affresco vivido, ricco di episodi e personaggi: la
strage di piazzale Giulio Cesare a Milano, le indagini
sulla massoneria, la persecuzione della società dei
teosofi, gli oppositori "di riguardo", la
tragedia in cui cadde il nucleo di "Giustizia e
Libertà", il regicidio di Marsiglia. E poi i
rapporti con la Gestapo, il ruolo di Ignazio Silone, lo
spionaggio a Parigi e le missioni all'estero. Canosa
smonta pezzo per pezzo la macchina spionistica fascista,
rivelando ad esempio il ruolo dei confidenti - i
cosiddetti "fiduciari" - che il più delle volte
facevano direttamente riferimento al capo della polizia. E
disegna così la mappa fondamentale di uno dei lati più
oscuri del Ventennio.
Notizie
sull'autore:
Romano Canosa, storico, vive e lavora a Milano. Ha scritto
fra l'altro, Storia dell'Inquisizione in Italia dalla metà
del Cinquecento alla fine del Settecento (Roma 1986-90),
Storia di una grande paura (Milano 1991), Storia
dell'Inquisizione spagnola in Italia (Roma 1992), La
restaurazione sessuale (Milano 1993), Milano nel Seicento
(Milano 1993) e Storia dell'epurazione in Italia (Milano
1999).
In
copertina: Giudici del Tribunale Speciale
per la difesa dello Stato.
Commento
di Giuseppe Minnella:
Se lasciamo perdere il titolo che fa
presagire a chissà quali scoperte che poi non trovano
riscontro nel racconto, il libro può risultare davvero
interessante per capire il modo in cui si muoveva lo
spionaggio fascista. Capitolo per capitolo vengono narrate
le vicende dell'Ovra, della polizia politica ecc. che
descrivono i fatti accaduti durante il Ventennio. Ad
esempio il capitolo dedicato alla strage di piazzale
Giulio Cesare a Milano dove descrive dettagliatamente le
indagini fatte che non ebbero però alcun esito. E ancora:
la dura lotta per la disgregazione e l'annientamento del
Partito Comunista Italiano, la repressione di tutte le
correnti estremiste attraverso l'aiuto dei preziosi
informatori del regime, il famoso Servizio Informativo
Militare (SIM). E' un libro consigliato per lo più a chi
di fascismo già se ne intende almeno a linee generali. In
altri casi è da sconsigliare a chi non è appassionato
della materia in esso trattata.