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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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Massimiliano
Afiero
- Wiking
- La
Waffen SS europea
-
©
Marvia
Edizioni -
208
pagine – 120 fotografie in b/n - € 20,00
Marvia Edizioni – Casella postale 27 – 27058 Voghera (PV)
Prima
monografia della serie dedicata alle divisioni delle Waffen SS,
curata da Massimiliano Afiero per conto della casa editrice Marvia.
Dall'introduzione del libro, per gentile
concessione dell'autore:
La Waffen SS, la quarta forza armata della Germania
nazionalsocialista durante il corso della seconda guerra mondiale
arrivò a contare più di quaranta divisioni di tutti i tipi:
granatieri corazzati (Panzergrenadier), da montagna (Gebirgs), di
cavalleria ma soprattutto divisioni corazzate (le famose Panzer
Division) passate alla storia come vere e proprie unità di elite.
Queste divisioni combatterono su tutti i fronti dalla Francia
all'Ucraina, dalla Grecia alla Lapponia, distinguendosi sempre per
valore e combattività e guadagnandosi la stima ed il rispetto del
nemico. Tutto questo malgrado alla fine della guerra, tutto
l'apparato militare e organizzativo delle SS venisse giudicato
come un'organizzazione criminale; colpa da additare soprattutto a
quei pochi reparti che vennero impegnati nella lotta
anti-partigiana e nella amministrazione dei campi di
concentramento, che nulla avevano a che fare con le SS
combattenti.
La maggior parte delle divisioni della Waffen SS vennero impiegate
al fronte contro le truppe alleate e i sovietici, rispettando le
regole della convenzione di Ginevra, cosa che invece spesso
proprio gli alleati non fecero.
La Wiking è stata una delle migliori divisioni delle Waffen SS ed
anche la prima unità "europea" delle SS, dove
ufficialmente vennero inquadrati volontari stranieri non tedeschi:
svizzeri, norvegesi, danesi, svedesi, olandesi, belgi, francesi,
volksdeutsche d'Ungheria, della Romania e della Jugoslavia.
Impegnata esclusivamente sul fronte dell'est, partecipò alle
battaglie più dure, distinguendosi sempre per combattività e
sacrificio, prima come divisione di fanteria motorizzata, poi come
Panzergrenadier Division ed infine come divisione corazzata.
Le numerose croci di cavaliere conquistate dai suoi uomini nel
corso della guerra ne sono una testimonianza. Militarono nella
Wiking alcuni dei più famosi e valorosi combattenti delle Waffen
SS: Felix Steiner, Otto Gille, Fritz von Scholz, Christian von
Shalburg, Arthur Phleps e tanti altri; uomini che grazie
all'esperienza maturata nella Wiking ottennero il privilegio di
comandare altre divisioni o addirittura Corpi d'armata delle
Waffen SS.
Da alcuni reparti scelti della divisione vennero formate altre
famose divisioni delle Waffen SS, come la Nordland e la 20a
divisione SS estone.
Malgrado la violenza dei combattimenti all'est gli uomini della
Wiking non vennero mai coinvolti in operazioni militari contro le
popolazioni civili, come risulta dai documenti ufficiali alleati
americani e sovietici.
Massimiliano
Afiero
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