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"...finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -

"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria"
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"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita"

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Arrigo Petacco
-
Faccetta Nera
-Storia della conquista dell'Impero-

 


©
LE SCIE - Mondadori Editore -

Descrizione Introduttiva:
Nei primi decenni del secolo scorso la parola "Abissinia" occupava un posto di rilievo nell'immaginario collettivo degli italiani. Bastava nominarla per evocare non solo luoghi esotici divenuti mitici grazie alle prime imprese militari in terra d'Africa compiute dal nostro paese in epoca postrisorgimentale, ma anche un confuso groviglio di sentimenti e di desideri inespressi. 
Intessendo il racconto di gustose annotazioni sui costumi e le mode degli italiani del periodo, l'autore si sofferma in particolar modo sulla campagna d'Abissinia, la più popolare delle guerre fasciste: allora il consenso al regime raggiunse l'apice, e persino molti esponenti dell'antifascismo militante espressero la loro approvazione per quell'impresa d'oltremare, con cui l'Italia riscattava il proprio orgoglio nazionale. La sua ricostruzione mette soprattutto in luce la stretta relazione esistente tra le ambizioni espansionistiche dell'Italia in Africa e il modificarsi, con la minacciosa entrata in scena della Germania di Hitler, dei delicati equilibri europei che si erano creati all'indomani della prima guerra mondiale. Differenziandosi da tanta parte della nostra (e non solo nostra) storiografia che ha riservato a questa pagina di storia soltanto giudizi di condanna o di scherno, Arrigo Petacco propone la vicenda della fondazione dell'effimero impero coloniale italiano in tutta la sua complessità e in un'ottica scevra di pregiudizi.


Notizie sull'autore:

ARRIGO PETACCO è nato a Castelnuovo Magra, La Spezia, e vive a Portovenere. Giornalista, inviato speciale, è stato direttore de “La Nazione” e di “Storia Illustrata”, ha sceneggiato alcuni film e realizzato numerosi programmi televisivi di successo. Nei suoi libri affronta i grandi misteri della storia, ribaltando spesso verità giudicate incontestabili. Fra glia altri ricordiamo: Dear Benito, caro Winston; I Ragazzi del ’44; La Regina del Sud; Il prefetto di ferro; La principessa del Nord; La Signora della Vandea; La nostra guerra 1940-1945; Il comunista in camicia nera; L’archivio segreto di Mussolini; Regina: la vita e i segreti di Maria Josè; Il Superfascista; L’armata scomparsa; L’esodo; L’anarchico che venne dall’America; L’amante dell’Imperatore; Joe Petrosino; L’armata nel deserto; Ammazzate quel fascista! e Il Cristo dell’Amiata.


Commento di Caesar

Questo libro, scritto magistralmente da uno dei più grandi storici italiani (uno dei pochi il cui obiettivo è solo quello di divulgare la storia), costituisce un’ottima opera per chiunque si voglia avvicinare a comprendere la “questione imperiale” dell’Italia fascista. Grazie ad un resoconto che parte dall’Ottocento, vengono messi in luce i fili conduttori della politica coloniale italiana durante i governi liberali, con una scrittura piacevole e scorrevole, per niente appesantita dalla complessità dell’argomento. Se si vuole trovare una pecca in questo libro possiamo ricercarla nella mancanza di approfondimento soprattutto nel settore militare delle operazioni, tanto della conquista quanto della caduta. In questo libro l’autore affronta molte vicende e fatti con un fare un po’ “romanzesco”, per cui invito i lettori che sicuramente si saranno appassionati ed incuriositi nella lettura di questo libro, ad integrare le loro conoscenza con la lettura di altre opere; modo indispensabile per avere una visione completa dell’argomento ed ampliare le proprie conoscenze.

 

Caesar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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