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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
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"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
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"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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Massimiliano
Afiero
- SS-Fallschirmjäger
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-
Il Battaglione Paracadutisti SS -
96
pagine 14 euro
©
Editoriale
Lupo
Introduzione:
Un libro dedicato ad una delle unità meno conosciute della Waffen SS, pur essendo impiegata durante la sua esistenza in operazione eclatanti come il tentativo di catturare Tito nel maggio del 1944, l'occupazione militare di Budapest (Operazione Panzerfaust), il colpo di mano dei tedeschi nelle Ardenne (Operazione Greif) fino ai combattimenti sul fronte dell'Oder. E' il primo volume in assoluto che tratta questo argomento. Ricca ed inedita la documentazione fotografica.
Informazioni
sull'autore
Massimiliano Afiero nasce ad Afragola (Napoli) nel 1964; Insegnante di informatica, Programmatore ma soprattutto appassionato studioso del secondo conflitto mondiale, ha pubblicato numerosi articoli sulle principali riviste di Storia a diffusione nazionale, come Storia del XX Secolo, Storia e Battaglie, Storia del Novecento, Raids e Milites e collabora attivamente con numerosi siti web a carattere
storico-militare.
Ha già pubblicato nel 2001, con la casa editrice Ritter, "I volontari stranieri di Hitler" dove viene narrata la storia dei volontari stranieri arruolati nelle forze armate germaniche. Nel settembre 2003 è iniziata la collaborazione con la Casa editrice Marvia per la Collana Waffen SS, con un primo testo sulla divisione Wiking, un secondo sulla divisione da montagna Nord (febbraio 2004) ed un altro sulla Panzergrenadier Division Nordland (Luglio 2004).
Con la casa editrice Lupo ha preparato un testo dedicato al Battaglione paracadutisti della Waffen SS che dovrebbe essere pubblicato per Ottobre.
Dall'introduzione
del Libro per gentile concessione dell'autore
"L'idea di formare una unità speciale di paracadutisti in seno alle Waffen SS, l'SS-Fallschirmjäger Bataillon, venne al Reischsfuehrer Himmler. Il progetto si delineò nel settembre 1943, dopo l’impresa di Otto Skorzeny e del Maggiore Mors sul Gran Sasso, durante la quale un gruppo di audaci paracadutisti aveva liberato il Duce Benito Mussolini.
Considerando che la nuova unità di paracadutisti doveva essere impiegata in azioni pericolose oltre le linee nemiche, venne deciso di estendere l'arruolamento anche agli appartenenti ai battaglioni di disciplina delle Waffen SS, formati da ufficiali, sottufficiali e soldati che avevano avuto problemi con la legge militare: un ordine dell'SS-FHA (l'alto comando delle SS) fissò una percentuale del 50% per i volontari provenienti dalle unità Waffen SS e il resto per i volontari prelevati dai battaglioni di disciplina. In molti testi, erroneamente, viene eccessivamente sottolineata la presenza di questi ex-galeotti nell'unità, questo anche a causa del numero di identificazione dell'unità stessa (500) assegnato in precedenza all'SS-Bewährungsbataillon 500, un'unità penale delle SS. Il raggruppamento di tutti i volontari per la nuova unità SS avvenne a Chlum in Cecoslovacchia nell’ottobre 1943. Come primo comandante del battaglione fu designato l'SS-Sturmbannführer Herbert Gilhofer, proveniente dal 21° SS Panzer Grenadier Regiment della 10a divisione SS Frundsberg. Nel novembre 1943 il battaglione iniziò l’addestramento e i lanci a Madanrushka-Banja, vicino Sarajevo, presso la nuova Luftwaffe Fallschirmschule nr. 3. L'addestramento venne completato nell'area intorno a Papa, in Ungheria all’inizio del 1944."
Massimiliano
Afiero
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