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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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Massimiliano
Afiero
- LA CROCIATA CONTRO IL BOLSCEVISMO -
- Le
Legioni volontarie europee -
1941 - 1944
Vol. 1
©
Marvia
Edizioni
272 pagine
Copertina cartonata a colori
Formato 21x29
38,00 Euro
Notizie
sull'autore MASSIMILIANO
AFIERO,
nasce ad Afragola (Napoli) nel 1964;
Insegnante di informatica, Programmatore ma soprattutto
appassionato studioso del secondo conflitto mondiale, ha
pubblicato numerosi articoli sulle principali riviste di Storia a
diffusione nazionale, come Storia del XX Secolo, Storia e
Battaglie, Storia del Novecento, Raids e Milites e collabora
attivamente con numerosi siti web a carattere storico-militare.
Ha già pubblicato nel 2001, con la casa editrice Ritter, "I
volontari stranieri di Hitler" dove viene narrata la storia
dei volontari stranieri arruolati nelle forze armate germaniche.
Nel settembre 2003 è iniziata la collaborazione con la Casa
editrice Marvia per la Collana Waffen SS, con un primo testo sulla
divisione Wiking, un secondo sulla divisione da montagna Nord
(febbraio 2004) ed un altro sulla Panzergrenadier Division
Nordland (Luglio 2004).
Con la casa editrice Lupo ha preparato un testo dedicato al
Battaglione paracadutisti della Waffen SS che dovrebbe essere
pubblicato per Ottobre.
Dall'introduzione:
"Perché la crociata contro il Bolscevismo? Perché tanti volontari europei andarono a combattere sul fronte dell'est contro il regime comunista di Stalin? Per rispondere a queste domande bisogna conoscere profondamente la storia europea del novecento e concentrarsi in modo particolare sugli eventi che sconvolsero la Russia durante e dopo la prima guerra mondiale. Dalla rivoluzione d'ottobre del 1917 sorse uno stato tiranno che fin dalla sua nascita adottò una politica di terrore e di violenza per imporre il suo falso credo socialista. La civiltà europea riuscì a frenare Lenin e compagni nel loro tentativo di espandere il terrore rosso in tutto il continente europeo, dalla fine della prima guerra mondiale fino all'inizio della seconda. Solo quando Stalin riuscì ad ottenere l'alleanza e i cospicui aiuti militari degli americani e degli inglesi, tutta l'Europa orientale finì sotto il dominio della dittatura comunista. Gli alleati scelsero di distruggere il tiranno Hitler alleandosi direttamente con il diavolo in persona, il comunista Stalin. Quali patimenti e sofferenze costarono all'Europa a causa di quella scelta è storia di ieri; solo l'abbattimento del muro di Berlino alla fine degli anni ottanta ha messo fine ad anni di terrificanti dittature comuniste in tutti i paesi dell'est europeo e nella stessa Russia. La crociata contro il bolscevismo non è però finita: altre dittature comuniste più feroci di quella sovietica, insanguinano il mondo affamando e terrorizzando milioni di esseri umani ancora in cerca della libertà. La maggior parte dei volontari europei inquadrati nelle Legioni volontarie era unita da un sentimento comune: l'avversione per il comunismo; tutto questo al di là della bella uniforme, della paga assicurata e del semplice fanatismo. Scelsero di combattere però di combattere per un altro tiranno, parimenti sanguinario, quell'Adolf Hitler che sognava un'Europa germanizzata nel nome di una presunta superiorità della razza nordica e ariana. Con il loro sacrificio questi volontari tentarono di far guadagnare ai loro paesi un posto di riguardo nella nuova Europa, ma soprattutto i volontari stranieri "non ariani" dimostrarono, con il sangue versato ed il valore dimostrato sui campi di battaglia, che non esistono razze superiori ma solo uomini superiori,
indipendentemente dal colore della loro pelle e dal loro stato sociale"
Massimiliano
Afiero
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