 



                                      

"...finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si
spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
 |
Pagina
Iniziale
Preferiti
Forum |
|
Fai
conoscere Ilduce.net ai visitatori del tuo blog o del tuo
sito. Scarica i nostri loghi e banner e diffondili.

|
|






|
|
|
Massimiliano
Afiero
-
TOTENKOPF -
La divisione Testa di Morto della Waffen SS
© Marvia Edizioni
320 pagine - Euro 30,00
17x24cm - oltre 380 foto b/n
appendici di approfondimento
Introduzione:
Totenkopf, un nome che evoca
terrore, un nome che rimanda l'umana memoria al pensiero della
morte, della distruzione, un nome legato ad una delle formazioni
della Waffen SS più temute ed odiate nella storia della seconda
guerra mondiale. Dipinti dalla storiografia ufficiale come una
banda di assassini, carnefici, accozzaglia di ex-guardie dei
campi di concentramento, ex-detenuti, criminali incalliti,
ancora oggi si fa fatica a parlare dei combattenti della
Totenkopf senza suscitare scalpore, diffidenza e indignazione.
La divisione Totenkopf continua ad essere identificata come
l'archetipo del terrore nazista applicato non solo sui campi di
battaglia ma anche contro le popolazioni civili inermi. In
realtà, tranne che per alcuni iniziali episodi deplorevoli e
contro ogni logica di corretto comportamento militare, la
divisione Totenkopf fu impegnata sempre ed esclusivamente in
prima linea battendosi valorosamente e dimostrandosi una delle
formazioni più combattive della Waffen SS. Infatti tra le varie
formazioni dell'esercito nero, la Totenkopf è quella che
maggiormente evoca lo spirito combattivo e il sacrificio fino
alla morte sul campo di battaglia, non solo nella simbologia del
suo emblema ma anche nelle disperate e sanguinose campagne e
battaglie in cui fu coinvolta.
Formata inizialmente con personale scadente e di dubbia
moralità, soprattutto con ex-guardie dei campi di internamento,
grazie all'opera del suo primo comandante e padre fondatore,
Theodor Eicke, divenne ben presto un'unità di elite,
guadagnandosi da subito il rispetto dei generali dell'esercito
tedesco e soprattutto il rispetto degli avversari. Dopo aver
ricoperto un ruolo marginale durante la campagna polacca, in
Francia la divisione si comportò egregiamente contro le forze
francesi ed inglesi, fatta eccezione per l'episodio di Le
Paradis. Sul fronte dell'est la divisione venne impegnata
inizialmente sul fronte nord partecipando alla marcia verso
Leningrado restando poi assediata nella sacca di Demjansk dove
solo lo spirito di sacrificio e la tenacia delle 'teste di
morto' evitarono una catastrofe, arginando per mesi la spinta
offensiva del nemico. Da quel momento la Totenkopf venne
utilizzata come forza di pronto intervento per risolvere
situazioni militari critiche e riorganizzata prima come una
Panzergrenadier Division e poi come una Panzer Division. A
Kharkov, Kursk, sul fronte del Mius, sul fronte polacco, in
Ungheria ed infine in Austria le 'teste di morto' tennero testa
al nemico in una lotta senza quartiere e senza esclusione di
colpi. Mentre tutto cedeva solo i combattenti della Waffen SS
tennero ancora, mentre tutti arretravano le Waffen SS
contrattaccarono con grande slancio e con grande onore, quell'onore
che li legava alla fedeltà giurata, soli contro tutti a battersi
per una guerra che tutti consideravano ormai già perduta. Ma
questo non importava, era necessario onorare il ricordo dei
camerati caduti, era necessario difendere i confini della Patria
dai barbari venuti dall'est…
Quando la situazione si fece grave i reparti della divisione
tentarono disperatamente di sfuggire alla cattura da parte dei
sovietici, consegnandosi agli americani. Questi ultimi, in uno
slancio di umanità e di onore militare, dopo aver falsamente
assicurato loro il trasferimento all'ovest, li consegnarono
invece in massa ai sovietici mandandoli praticamente a morire.
Colpevoli solo di aver combattuto sul campo di battaglia,
accusati di numerosi crimini efferati mai commessi e mai
dimostrati in qualsiasi tribunale civile o militare, i
combattenti della Totenkopf accettarono in silenzio il loro
destino, certi di aver dato il massimo per la causa
nazionalsocialista.
Massimiliano Afiero
|