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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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Nicola
Rao
LA FIAMMA E LA CELTICA
Sessant'anni di
neofascismo
da Salò ai centri sociali di destra
© 2006 Sperling & Kupfer Editori
408 pagine; €
12,00
Descrizione:
È il 30 marzo 2006.
Per le strade dell'Eur un'auto investe, uccidendolo, un uomo a bordo
di uno scooter. Quell'uomo è Peppe Dimitri. La notizia sembra
passare quasi inosservata, ma il suo funerale, due giorni dopo,
richiama una folla di ministri, parlamentari, ex terroristi, giovani
militanti, ultrà da stadio e gente comune, riuniti per salutare
quello che, per molti, e il simbolo di un'idea: mantenere in vita il
fascismo dopo la fine del regime. In questo libro, Nicola Rao ha
ascoltato decine di testimoni, raccolto le voci dei protagonisti,
per ricostruire la storia completa di questa idea, sorta dalle
ceneri del dopoguerra e sopravvissuta alla "svolta di Fiuggi".
Notizie sull'autore:
Nicola Rao
(Latina, 1962) è un giornalista, scrittore e opinionista
italiano. Per anni ha condotto ricerche sui fenomeni di
terrorismo nazionale ed internazionale, pubblicando alcuni libri
editi dalle case editrici Mursia, Marsilio e Settimo Sigillo.
Attualmente svolge l'attività di giornalista parlamentare per il
TG2.
Recensione di Elia Pirone:
“Sessant’anni di neofascismo da Salò ai centri
sociali di destra”. Così recita il sottotitolo del
libro di Nicola Rao, “La fiamma e la celtica”,
facente parte della collana “Le radici del
presente”, diretta da Luca Telese. Si tratta senza
dubbio di un notevole spaccato della galassia della
destra italiana, “la storia del neofascismo
raccontata dalla voce dei protagonisti”. Non solo, è
anche un viaggio all’interno del simbolismo di
destra e della sua evoluzione, un trattato sulle
metodologie del “far politica” dei molti gruppi,
movimenti, partiti che si sono succeduti ed evoluti
nel tempo. Così abbiamo il tentativo di riscossa
post-Salò dei Fasci di Azione Rivoluzionaria (FAR)
quasi tutti ex reduci della GNR e della X Mas, e i
nuovi progetti odierni che vedono la nascita dei
centri sociali di destra, come Casa Pound, e del
cosiddetto “squadrismo mediatico”. Tutto questo
passando per la nascita del Movimento Sociale
Italiano, primo partito di matrice neofascista
inserito nel contesto istituzionale, e poi ancora
con Borghese il Principe Nero, il filosofo Evola,
Ordine Nuovo, Terza Posizione e i NAR, fino a
giungere al noto – ahimè – strappo di Fiuggi e
l’avvento di Fini che smantella il partito che fu di
Almirante e fonda quell’ibrido che è Alleanza
Nazionale. Come potete vedere, è un’opera che spazia
molto tra l’universo nero italiano, e senza dubbio
possiamo considerare il lavoro di Rao pregevole dal
punto di vista della capacità di sintesi, ben
strutturata e contenutisticamente efficace. Pur
avendo la consapevolezza che un’opera di
quattrocento pagine non può avere la pretesa di
esplicitare tutte le questioni legate al vastissimo
e frammentario universo della destra radicale
italiana, chi volesse prendere visione delle “basi”
politiche dell’area neofascista può benissimo
acquistare questo libro, che si configura appunto
come “prima pietra” sulla quale costruire – con
altre più specifiche letture – non già una
conoscenza più completa, bensì un approccio più
approfondito alle varie tematiche prese in esame da
Rao. Segnalo inoltre un capitolo interessantissimo
che riporta ampi stralci del diario di Emanuela
Sessa, entrata in Lotta Studentesca ad appena 14
anni (era il 1977); la documentazione citata da Rao
in questo capitolo vale più di mille parole e dunque
lascio ai lettori il compito di scoprire quanto
riportato nel diario di Emanuela. Concludo
menzionando i “consigli per l’uso” al termine del
volume, che vogliono essere – a detta dell’autore –
“una bibliografia ragionata e molto personale” nella
quale Rao segnala libri, musica, siti web, film
riguardanti tematiche care alla destra.
La
Redazione
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