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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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Jacopo
Barbarito
- CHIESA
e RSI -
Un Rapporto a metà
© 2009 Bonanno Editore
Sito internet:
www.chiesaersi.com
Questa opera nasce dall’esigenza
di indagare un periodo poco noto al grande pubblico della storia
recente del nostro Paese, ponendo l’accento sul rapporto che legò -
o legò solo a “metà” - lo Stato del Vaticano alla Repubblica Sociale
Italiana. Si tratta di un aspetto trascurato dai grandi dibattiti
storiografici e dalla stessa pubblicistica revisionista, che si
focalizza invece maggiormente sul rapporto precedente all’8
settembre.
Tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, invece, hanno luogo vicende
che meritano di essere indagate, ripercorrendo i passi di una storia
che vede congiungersi e sovrapporsi diverse dinamiche: da quelle
diplomatiche a quelle politiche, da quelle religiose a quelle umane.
Il rapporto tra la Santa Sede e l’ultimo residuo del Fascismo che fu
regime si consumò irrimediabilmente e le strade della Roma papale e
del Mussolini di Salò non si incontrarono più.
Tutto questo in una costante interazione tra le dinamiche cardinali
dei due attori: da una parte un Vaticano teso alla propria
autoconservazione nello scenario che si sarebbe delineato dopo il
1945 e dall’altra una Repubblica Sociale che si sente abbandonata,
pur rispettando la religione ed i vincoli concordatari, di cui
continuava a sentirsi l’artefice e l’erede.
Il Vaticano non riconobbe mai la Repubblica Sociale Italiana,
giustificando questo atteggiamento con la secolare prassi di non
riconoscere mai alcuno Stato in tempo di guerra, motivazione desueta
visto il riconoscimento del governo francese in esilio a Londra,
presieduto dal generale De Gaulle, nel 1940 e la successiva
“benedizione” alla neonata Repubblica delle Filippine, da sempre
cattolica, sorta sulle ceneri della liberazione statunitense ad
opera dei giapponesi nel 1942.
Su questo sfondo si consuma la fine dell’uomo che era stato il più
amato d’Italia, del suo alleato germanico e dei sogni di un’Europa
fascistizzata, mentre sorgono nuove potenze e ne declinano di
vecchie.
Questo nuovo libro vuole offrire uno spunto di partenza per
l’analisi di una storia poco conosciuta, ma che dimostra la prassi
della consolidata diplomazia vaticana e le scelte degli uomini nella
parte finale della più grande guerra della storia. E da un lato, se
vogliamo, prova anche la fedeltà agli impegni presi da uomini che
fecero una scelta di parte dalla seconda metà del 1943 in poi, ai
quali rimasero sempre fedeli e per i quali si sentirono abbandonati
nell’ora più triste.
Nelle varie sezioni del sito
www.chiesaersi.com potrete trovare il materiale documentario
che, per ovvie ragioni, non è stato inserito nell'opera “Un rapporto
a metà: Chiesa e Repubblica Sociale 1943-1945″, Bonanno Editore,
Trapani 2009.
Il libro si può acquistare su www.libreriauniversitaria.it,
www.unilibro.it, www.bonannoeditore.com, www.multiplayer.com, nelle
migliori librerie oppure contattando l’autore, scrivendo a:
jacopo.barbarito@gmail.com
La
Redazione
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