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spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi
vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
- - - -
"I fascisti che
rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini
esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà
darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente
costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo
possibile, le ferite della Patria"
- - - -
"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa
umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho
potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano
contro la mia vita"
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Roberto
Gervaso
- CLARETTA -
La donna che
morì per Mussolini.
©
Edizioni
Tascabili Bompiani -
La storia
tra Claretta Petacci e Benito Mussolini iniziò il 24 aprile 1932
sulla strada che da Roma conduceva a Ostia.
Lei aveva venti anni, il Duce quarantanove.
Dall'età di otto per Clara era iniziata quella passione
divinatoria che la portò in breve tempo non ad amare, ma ad
idolatrare l'uomo del proprio destino.
Morì per lui e con lui quel 28 aprile 1945, tredici anni dopo
quel loro primo incontro.
"E' la prima, e l'ultima, notte interamente trascorsa col suo
uomo.
Come in un caleidoscopio impazzito le tornano alla mente i magici
pomeriggi fra le austere pareti di Palazzo Venezia, le
interminabili attese, i fuggevoli convegni nella stanza dello
Zodiaco e quei bellissimi versi di Elisabeth Barrett Browning
T'amo col respiro, i sorrisi, le lacrime di tutta la mia
vita…..e, se Dio vorrà, t'amerò ancora di più dopo la morte.
Anni superbamente felici, meravigliosamente spensierati, che
sembrava dovessero durare in eterno. E, invece, tutto è finito,
travolto da uno spaventoso naufragio: e non una zattera cui
aggrapparsi, non un porto dove gettare l'ancora e, in cielo, non
una stella. Una sola cosa è scampata all'orribile bufera: il suo
amore per Ben, quell'amore che solo la dedizione sublima e
l'intensità immortala. Egli è per lei sempre il suo Duce, in cui
sempre ciecamente crede, e assurdamente vorrebbe veder risorgere.
Ingenua, fallace, disperata chimera".
Franca
Corrieri
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