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Sigonella-Tripoli: linea fantasma di morte?

tripoliIn mezzo a tante altre infuria la polemica “libica”: di chi sono i cacciabombardieri che martellano Tripoli a suon di bombe?
Colpiscono, da vari giorni, le postazioni della fazione islamica integralista che occupa aeroporto e gran parte della città. Con consueto contorno di “vittime collaterali”, bimbi in testa.
Per una volta le sigle le ometto: in Libia tra Califfati vari, tribù e milizie eterogenee non si capisce piú nulla. Chi governa che cosa è un mistero pure per i libici: potenza degli Occidentali e della sanguinosa Crociata contro Gheddafi.
Lo avevamo scritto e gridato in tanti all’epoca, specie sui media liberi di internet: rovesciare Gheddafi sarà deleterio, per la Libia e l’Occidente tutto (Italia in testa). Figuriamoci poi assassinarlo brutalmente dopo averlo consegnato agli integralisti. Così é stato, non provo (non proviamo) alcuna soddisfazione nell’avverarsi delle facili previsioni.
Ma lo scenario, sottovalutato dagli “esperti” ufficiali sui media piú importanti, sembra ancor piú preoccupante di quanto appaia.
Perché? Proprio per la presenza degli “aerei fantasma” a fianco di una fazione. Ci rendiamo conto di cosa significhi, nel 2014 e con la relativa tecnologia satellitare, decollare da un aeroporto di uno stato, viaggiare sorvolando spazi aerei di varie nazioni, arrivare su una capitale straniera e bombardare ? Impossibile, assolutamente impossibile… anche senza contrassegni di identificazione. Nega l’Egitto, gli Emirati Arabi Uniti tacciono, così come gli altri stati confinanti.
La Lega Araba ufficialmente comunica: “sono di Paesi non arabi ed i bombardieri sono partiti dalle coste del Mediterraneo”. Tradotto: sono occidentali!
Ed è pure logico, figuriamoci se gli americani non hanno traccia dei voli di morte. Persino la nostra gloriosa Marina Militare, impegnata non a difendere il territorio nazionale ma a raccogliere profughi a 30 miglia dalla Libia, avrà avuto i radar accesi. E si sarà resa conto della provenienza dei bombardieri.
Oppure…., la più verosimile delle ipotesi, americani ed italiani non hanno volutamente “visto niente” perché direttamente coinvolti ?
La “costa del Mediterraneo” piú vicina a Tripoli è la nostra e la base piú indicata (ed usata) per tutte queste operazioni si chiama Sigonella. A due passi da casa mia, a Catania.
Una volta c’era un collegamento aereo per Tripoli, era civile e pacifico. Ora,con queste notizie,presumo sia stato ripristinato “in incognito”.
In funzione di morte.

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello

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