30
Agosto 1957
IL DUCE TORNA A CASA
L'anno 1957 addì trenta
del mese di agosto nel Cimitero di S. Cassiano di Predappio sono
presenti:
1°)Sig.ra GUIDI Rachele ved. Mussolini di anni 65 da Predappio
Alta dom.a Roma Viale Libia 189;
2°)MOSCHI Romana fu Germano di anni 30 da Predappio dom. a
Predappio nipote della Sig.ra Guidi Rachele;
3°)Padre Carlo da Milano, Cappuccino, al secolo Domenico VARISCHI
nato a Milano il 29/12/1903 dom.o nel Convento dei Cappuccini di Viale
Piave in Milano;
4°)Prof. CATTABENI Caio Mario fu Guido di anni 46 da Mestre dom.a
Milano Viale Giangaleazzo 16, ordinario di medicina legale nell'Università
di Milano e Direttore dell'Istituto di Medicina Legale della stessa
Università;
5°)Prof. CAZZANIGA Antonio fu Fulvio di anni 72 da Cremona dom.a
Milano via S. Sisto n.9, ordinario f.r. di medicina legale dell'Università
di Milano;
6°)Dott. AGNESINA Vincenzo Ispettore Generale Capo di P.S. dom.a
Roma Viale Gorizia 25/C.;
7°)MESSINA Michele fu Michele di anni 49 da Nicastro Maresciallo
dei Carabinieri Comandante la Sezione di Predappio.
L'Ispettore Generale Capo dr. Agnesina -per mandato conferitogli dal Capo
della Polizia in nome e per conto del Governo Italiano- consegna alla
vedova Mussolini i resti della spoglia mortale del defunto suo marito
Benito Mussolini racchiusi in una cassa di legno ed una di zingo.
Padre
Ralo (Carlo?? ndr) da Milano dichiara di essere stato richiesto
nell'agosto 1946 dal defunto Cardinale Schuster che il suo ordine
prendesse in consegna dall'allora Questore di Milano dr. Agnesina, qui
presente, i resti della spoglia mortale di Benito Mussolini e li
custodisse in uno dei propri conventi in luogo sacro: che a seguito di
esplicito consenso del Padre Provinciale dell'epoca fu dato mandato a
Padre Mauro (di? ndr) Cornata d'Adda di provvedere di conformità alla
richiesta dell'Eminentissimo Cardinale: per cui la cassa contenente tali
resti, come risulta dai documenti in possesso dell'ordine, fu ricevuta e
custodita, in data 25 agosto 1946, nella cappella del Convento di Cerro
Maggiore e quivi è rimasta fino alle ore 17 di ieri in quanto a tale ora
- a seguito dell'ordine ricevuto dal Capo della Polizia - i predetti resti
mortali furono prelevati dal dr. Agnesina e trasportati scortati dallo
stesso Padre Provinciale di Milano nel Convento di Musocco donde stamane
alle ore 6 sono stati nuovamente prelevati e trasportati, scortati dallo
stesso Padre Carlo da Milano, in questo Cimitero di S.Cassiano di
Predappio, per la consegna ai familiari e conseguente definitiva
tumulazione.
A richiesta della vedova Mussolini vengono aperte le casse contenenti i
resti mortali di cui trattasi per procedere al loro riconoscimento ad
opera del prof. Cattaberi e del prof. Gazzaniga.
Il
prof. Cattabeni - che procedette nel 1945 alla prima autopsia della salma
di Benito Mussolini ed il prof. Cazzaniga che procedette nell'agosto 1946
al riconoscimento dei resti di tale salma (quando questa fu reperita
dall'allora Questore di Milano nella Certosa di Pavia dove era stata
occultata dopo il noto trafugamento dal Cimitero di Musocco di Milano), -
sulla base dei verbali originali di necroscopia esistenti presso
l'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Milano n.7241 e n. 8357,
procedono all'esame dei resti mortali contenuti nella casse di cui
trattasi e dichiarano che essi sono effettivamente i resti dell'intera
spoglia mortale di Benito Mussolini per i seguenti caratteri di
identificazione:
1°) depressione fratturativa dell'intera regione parieto occipitale di
sinistra;
2°) frattura comminuta della regione orbitale di sinistra;
3°) presenza nella cavità cranica di frammenti di tessuto e di tela e
maglia già a suo tempo riconosciuti dall'aiutante necroscopo Sig.Losa
(v.verbale n.8357);
4°) frattura della branca orizzontale destra della mandibola;
5°) frattura comminuta del basi cranio;
6°) completo distacco del piede sinistro;
7°) distacco sub totale della mano destra;
8°) zona iperostosica sulla faccia anteriore della tibia destra della
lunghezza di circa 20 cm. (tibia sinistra indenne);
9°) perdita di sostanza in forma di foro all'ala iliaca sinistra
(v.verbale n.8357).
I proff. Cattabeni e Cazzaniga, concordemente, giudicano i sopradescritti
reperti probativi della identità dei resti cadaverici di cui trattasi.
Il prof. Cattabeni consegna contemporaneamente alla vedova Mussolini
l'intero encefalo così come prelevato all'atto della necroscopia compiuta
il 30 aprile 1945 e conservato in vaso di vetro presso l'Istituto di
Medicina legale di Milano fino alla data odierna.
La
vedova Mussolini prende atto ad ogni effetto delle dichiarazioni innanzi
estese, ringrazia il Governo italiano per la determinazione adottata e
prende in consegna per sè e per i suoi la spoglia mortale ed il cervello
del suo defunto marito per dare ad essa regolare sepoltura nell'apposito
sarcofago disposto in questo Cimitero di S. Cassiano di Predappio.
Dopo di che tutti gli intervenuti procedono alla sottoscrizione del
presente verbale redatto in tre esemplari di cui uno viene consegnato alla
vedova Mussolini, uno al prof. Cattabeni perchè sia custodito negli atti
dell'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Milano, ed il terzo
al dr. Agnesina per essere rimesso al Capo della Polizia in carica dott.
G. Carcaterra.
Perchè consti ad ogni effetto:
seguono le firme degli intervenuti prima descritti (ndr).