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Turchia? No Grazie!
Ritengo di grande
importanza analizzare oggi più che mai in maniera seria ed approfondita,
l`aspetto socio-culturale e politico-religioso di questa Nazione, in
relazione alla tanto chiacchierata adesione della stessa all`Unione
Europea
Personalmente non ho mai
guardato con favore alla sua adesione alla UE. Senza ombra di dubbio, il
motivo di questa mia posizione non è da ricercarsi in sentimenti
razziali o comunque discriminatori, in quanto essi non hanno ne mai
avranno il benchè minimo credito nel mio pensiero. Detto questo passerei
al chiarimento di tale posizione.
Come sappiamo i Media
indicano la Turchia tra i primi Paesi laico-moderati di tutta l`area
Islamica, e per certi versi si può dire che anche l`Egitto si trovi su
questa falsa riga.
Io ritengo quasi in mala fede o comunque fortemente in errore, chi
diffonde questa tesi, anche se esistono piccole realtà che tenderebbero
a confermarla, che credo però vadano relegate nel campo delle
accezioni.
Da oltre 25 anni tutto il mondo ha imparato a conoscere il nome di una
organizzazione terroristica paramilitare di questo paese. “ I LUPI GRIGI
” per via del famoso attentato a Papa Giovanni Paolo II, nel maggio
1981.
In effetti si conosce ben poco di questa organizzazione, se non che in
Turchia è molto potente, e saldamente allacciata ad alte cariche
governative, nonostante ci siano sempre state smentite ufficiali da
parte di queste ultime.
Ovviamente non è questo il
motivo del mio schieramento, e comunque non ci si può schierare contro,
adducendo solo questa motivazione. Il motivo principale sta in un
problema di fondo ben più grave, perché largamente diffuso in tutta
l`area e nel contempo assai poco visibile, nel senso che esso può, “NON
ESSERE PERCEPITO dall`occhio disinteressato”.
Mi riferisco al solito e ormai tristemente conosciuto problema del
fondamentalismo Islamico.
Affermo ciò perché è mio fermo e personale convincimento che l`Islam
moderato non esiste, o per meglio dire, questa apparente moderazione
altro non è che una facciata più o meno buonista che copre una
sostanza ben diversa .
Sono convinto altresì che per "Vedere Chiaro" bisogna analizzare in
modo approfondito fatti che all`apparenza sembrano marginali o
secondari, e che invece danno la precisa misura e il giusto peso al
problema. Fenomeni o fatti che accadono nel quotidiano e nella fascia
sociale popolare, se analizzati con peculiarità danno la vera immagine
sociale e culturale di ogni Società.
I fatti di Ratisbona non sono certo lontani, ...il responso che mi sono
dato dopo avere riflettuto sull`accaduto mi porta a chiedere:
1- Come
spighereste voi che i paesi che hanno manifestato con più virulenza e
chiesto con piú insistenza e più a lungo di altri le scuse ufficiali da
parte del Vaticano, siano stati proprio Turchia ed Egitto?
2-
Se fate un po’ mente locale, via accorgerete che in Paesi come
l`Iran e la Siria , l`algeria , la Libia ecc., paesi questi che
definendosi Repubbliche Islamiche rifiutano categoricamente il laicismo,
le manifestazioni in proposito non sono state di pari virulenza e non
si sono protratte molto nel tempo?
3- Si verificano proprio in
Turchia (ed Egitto), ad ogni piccola “destabilizzazione cattolica”,
intimidazioni, rappresaglie e omicidi contro tutto ciò che assomigli o
rappresenti ….L`INFEDELE .
Io avrei una teoria:
Vista la millenaria e
quanto mai terrorizzante oppressione teocratica, adottata dai governi
Islamici nel corso dei secoli, queste popolazioni si trovano oggi a
vivere su una sorta di “binario unico“ sul quale soltanto all`Islam (o
meglio all`interpretazione che essi danno all`Islam), è permesso di
decidere tutto per tutti, rendendo “l`Islamico“ incapace, o ancora
peggio “non bisognoso” di analizzare il mondo circostante con visione
realmente laica, ma soprattutto con vera autonomia di pensiero, con la
conseguenza che tutto ciò che è posizionato al di fuori di questo
binario (l`Islam) sia visto come un “nemico” o nel migliore dei casi un
“intruso”.
Questa mentalità inculcata
per secoli, oggi è diventata il vero “binario mentale” su cui si muovono
le popolazioni Islamiche . Il vero pericolo a cui mi riferivo poc`anzi è
proprio questo.
Facendo leva su una
mentalità così intensamente diffusa e pesantemente limitante, è
sufficiente che alcuni Imam , magari tra i piú rappresentativi,
farfuglino qualsiasi cosa in nome dell`Islam, che l`esercito di Allah è
pronto in men che non si dica.
Sembrerebbe una tesi
apocalittica la mia, intrisa di chissà quasi fobie; certo al panorama
che ipotizzo, sicuramente non si arriva con tanta facilità, ma sono
convinto che le potenzialitá che ciò possa verificarsi in un futuro, sia
quantomeno da prendere in seria considerazione.
A supporto di questa mia tesi cito un fatto che DEVE essere
assunto come emblematico: come sappiamo il Corano condanna il
suicidio, ma è bastato che negli anni 70 in Iran, il famoso ajatollah
Komeini desse un`altra interpretazione (tutta personale) del suicidio
chiamandolo “MARTIRIO” che ad oggi possiamo contare centinaia o forse
migliaia di kamikaze, con tutto ciò che questo fenomeno ha comportato e
che per sempre comporterà perchè l`assunzione di questa “pratica” è
diventato un modello comportamentale che non uscirá mai più dalla
logica religiosa di tutti i Mussulmani . Non credo servano altri esempi
per comprendere quanto sia semplice usare l`Islam come arma.
Il problema è che il mondo
islamico è pieno di tradizioni arcaiche, che nel bene e nel male, sono a
tutt`oggi seguite esattamente come 1500 anni fa, senza un minimo di
evoluzione, e questo significa che i mussulmani sono culturalmente
statici , perché la legge coranica così li mantiene.
È di qualche mese fa la notizia di una giovane ventiduenne, che per
adulterio, è stata condannata a morte tramite ” LAPIDAZIONE “.
LA SENTENZA È GIÀ STATA
ESEGUITA.
E che dire a riguardo della
ragazza pakistana appena diciottenne che sol perché voleva vivere un pò
all`occidentale, viene uccisa con una coltellata alla gola dal padre e
dallo zio e seppellita nel giardino di casa? (fatto accaduto in Italia).
Qualche stato islamico ha legiferato non considerando reato l`omicidio
d`onore (ovviamente attuabile solo contro la donna).
Un fenomeno nuovo a cui
assistiamo, ha già preso il nome di “suicidio d´onore“, esso consiste
nel chiudere in una camera la “adultera” alla quale i familiari
danno: una pistola, un coltello e del veleno, lei potrà solo scegliere
come morire, appunto suicidandosi, così il marito tradito non incorrerà
in nessun problema giudiziario.
Servono altri esempi per
convincersi a guardare in modo piú appropriato i mussulmani?
Concludo con una
riflessione.
Nell`Islam, molto più che
in qualsiasi altra Cultura, contano le “leggi non scritte” ovverosia
quei comportamenti legati a tradizioni popolari millenarie che ancora
oggi fanno la parte del padrone, e così sarà in futuro, finchè la
legge coranica terrà ferreamente imbrigliato ogni tentativo di apertura
culturale ed evoluzione sociale
Ballerino Vincenzo
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