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"...finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò.."
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"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria"
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"..Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita"

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Veltroniane Prodezze

 

Carissimi lettori,

in questi ultimi tempi stiamo assistendo ad una escalation di violenza che ci lascia senza parole.
Ovviamente mi riferisco alla violenza nel suo complesso, qualunque sia la sua fonte di provenienza, anche se in questa fattispecie ci occuperemo di quella che trova origine nell´ormai sfrenato fenomeno dell´immigrazione clandestina.
Mentre tutti i telegiornali fanno un gran baccano e i cronisti nel chiaro intento di ricevere qualche medaglietta arrangiano squallidi show in cui esibiscono la loro grossolana quanto molesta arte melodrammatica, non possiamo non capire che nella sostanza questa condizione di generale insicurezza é destinata a rimanere immutata.
A mio modesto parere questo stato di cose rimarrá sostanzialmente quello odierno perché la nostra classe politica guarda ai problemi della Nazione con indifferenza, e se agisce lo fa con la sua emblematica tracotanza e inettitudine.
Tutti i politici nell´intento di farsi della gratuita pubblicitá propongono effimeri ripari di facciata che riescono solo a mettere in luce la loro piramidale smidollatezza, ostinandosi a non voler vedere che questa condizione di violenza dilagante non é nata cosí... dalla sera alla mattina.
I nostri grassi porcelli sanno perfettamente che quanto accade intorno a noi ormai con cadenza quotidiana altro non é che il risultato di anni e anni di sciatta e irresponsabile amministrazione della cosa pubblica.
Da troppo tempo quella gentaglia che ha messo radici nelle stanze del potere non ha fatto altro che occuparsi di affari strettamente personali; certo si sono occupati anche di questioni politiche, peccato che quando questi individui parlano di politica, in realtá, si riferiscono ad accordi che indipendentemente dal loro contesto mirano a prolungare la loro permanenza sulle comode poltrone del potere.
...... E i problemi della Nazione ? quelli non contano, tanto ci sará qualcuno dopo di loro che se ne occuperá, purtroppo anche questo qualcuno, che tra una pacca e una scrollata di spalle ha giá ricevuto dai nostri politici tutti i problemi irrisolti.... di ieri di oggi e di domani, a sua volta non fará altro che aspettare l´arrivo di un altro qualcuno.... e di un altro domani.
Molti di voi potrebbero pensare che i nostri politicanti siano degli incapaci o degli imbecilli Doc, niente di piú errato, questa gente é cosí attenta al proprio futuro che sa progettare e mettere in atto operazioni politiche alquanto esibizionistiche, la sola cosa che importa é trarne un personale tornaconto.
Come tutti sappiamo la Capitale é stata governata in diretta successione da due personaggi della sinistra, prima Rutelli, al quale é poi succeduto Veltroni.
Verosimilmente la crescita incontrollata delle baraccopoli romane, (che nulla hanno da invidiare alle favelas di alcuni Paesi dell´America Latina) come quelle di tanti altri centri urbani piú o meno grandi del Paese, era giá cominciata quando questi due signori diventarono primi cittadini.
Nonostante tutto, con la loro gestione e soprattutto con quella di Veltroni, tra il piú totale disinteresse per i problemi della Capitale, tra le spese per “Notti Romane”, divertimenti e spettacoli di vario genere rigorosamente patrocinati dal Comune per l´abituale “mangia-mangia" (o magna-magna in questo caso), la cittá di Roma é stata deturpata dalle svariate baraccopoli messe su dagli immigrati, un´autentica fungaia dove crescono e prosperano quasi esclusivamente funghi velenosi….. loro malgrado.
Partendo dall’analisi di questa realtà e allargandola poi al contesto più ampio del fenomeno dell´immigrazione clandestina , non si puó non intuire che il buonismo di facciata dei nostri politicanti (di destra e di sinistra) nasconde null´altro che una delle tante facce del razzismo.
Cosa credete? Che il razzismo sia soltanto quello che per antonomasia tutti conosciamo?
La nostra cricca sfrutta il fenomeno dell´immigrazione per le ovvie motivazioni di interesse politico-economico tenendo in piedi questo sistema con le solite leggine all´Italiana e infischiandosene altamente delle altre leggi, come per esempio quelle emanate dall´Unione Europea.
La triste vicenda di questo tipo di immigrazione ha assunto una tale dimensione con aspetti cosí negativi soltanto in Italia, per un motivo che é squisitamente Italiano, cospicui guadagni e mazzette.
Analizziamo il fenomeno piú appariscente dell´immigrazione, quello degli sbarchi clandestini; tutto inizia con l´avvistamento delle carrette del mare stracariche di aspiranti naufraghi e con la loro successiva presa al rimorchio da parte delle nostre motovedette.
Qui é interessante notare che tutte le Nazioni Europee del bacino del Mediterraneo fanno il possibile per rimandare indietro i profughi dopo avergli dato quel minimo di sostentamento quando sono ancora in acque internazionali, tanto sanno benissimo che quegli imbecilli degli Italiani (gli imbecilli saremmo noi, mica i nostri politici) rimorchiano tutto quello che trovano in mare.
Qui, le solite scimmie urlatrici della nostra politica non si azzardano a parlare di atti di razzismo, se invece l´assunzione di questa pratica venisse solamente ventilata nel nostro Paese, si aprirebbero subito conflitti politici, manifestazioni, interrogazioni parlamentari, crocifissioni mediatiche ed altro, con strascichi per chissá quanto tempo.
Con l´arrivo in porto dei clandestini inizia la fase 2 , quella che...... é proprio il caso di dirlo, tiene in piedi la baracca.....del mangia–mangia.
Cominciate a fare i conti di quanto costa l´assistenza dovuta a questa gente che in generale guardiamo come dei disgraziati, dimenticando peró che tra di loro c´é una percentuale di immigrati che viene in Italia esclusivamente per delinquere, sicura della quasi totale impunitá.
Cominciate a fare un calcolo partendo dalla cosa che in apparenza sembrerebbe una sciocchezza, le bottiglie d´acqua; ripeto sembrerebbe un´inezia, invece solo con essa si arriva a guadagni alquanto cospicui, visto che lo Stato (quindi noi) le paga chissá quante volte il prezzo corrente.
Certo, nella fattispecie ci riferiamo comunque a cifre delle quali si accontentano i gradini piú bassi della classe politica e imprenditoriale .....diciamo pure quella periferica.
Poi vengono i politicanti che stanno piú in alto, quelli che guadagnano ancora di piú, o perché hanno indirettamente le mani in pasta per motivi riconducibili alla loro posizione politica o in quanto soci (rigorosamente occulti) delle diverse aziende che a qualsiasi titolo operano in questo settore vendendo allo Stato tutto il necessario per soddisfare le specifiche esigenze che questo fenomeno comporta, come ad esempio generi di prima necessitá occorrenti per il regime di normale sussistenza degli immigrati, controlli medici, consulenza per la gestione del fenomeno, di cui lo Stato potrebbe aver bisogno o .....dire di aver bisogno.
Non sarebbe il caso di sottolineare oltre alle prestazioni mediche anche le medicine che servirebbero a curarli? qualcuno ha idea di quanto le paghi lo Stato? (siamo sempre noi) Qualcuno sa chi sono le societá che hanno in appalto la fornitura di tutto il necessario?
Qualcuno si é mai chiesto queste cose? probabilmente non molti di voi.
Quanti di voi hanno intuito il fine opportunistico di queste manovre adottate da alcuni nostri politicanti? Visto che il loro vero ed unico obiettivo é il profitto, quale interesse avrebbero ad operare correttamente per arginare il problema evitandone la degenerazione?
La fase 3 é quella in cui i nostri grassi porcelli, hanno la conferma che l´attuale andazzo cosí tenuto per loro volontá, ha dato ancora una volta rapidi e succulenti guadagni.

Finita questa fase, alle nostre autoritá non interesserá piú nulla degli immigrati clandestini rimasti in Italia, cosí la stragrande maggioranza di loro, diventati di fatto dei vagabondi, si arrangerá in fatiscenti baraccopoli mentre il loro futuro diventerá pieno di ogni genere rischi, questa condizione finirá paradossalmente col far diventare loro stessi fonte di pericolo e di inquietudine per tutta la societá.
Per i nostri politicanti queste persone sono giá diventate invisibili, e se li vedono li guardano con disinteresse pensando....<<tanto ci sará sempre qualche prete che si prenderá cura di loro e in ogni caso non c´é da preoccuparsi , c´è anche l´aiuto del volontariato>>.

Tra chiassosi telegiornali, teatrali interviste e imbecilli plaudenti, alcuni clandestini saranno rimpatriati, ciò potrebbe far credere ad una certa efficacia della legge, ma é un errore perché in breve tempo molti di loro torneranno diventando inconsapevolmente fonte di altri lauti guadagni.......e il gioco ricomincia.
Chi si accorge della loro presenza siamo noi tutti, pensando che <<finché non danno problemi possono anche stare>>, dimenticando che anche quelli venuti con le migliori intenzioni, non trovando di che vivere prima o poi i problemi li daranno, eccome!
Lo sanno bene tutti quelli che hanno subíto un qualsiasi danno, coloro che sono stati borseggiati,.... che volendoci pensare sono i piú fortunati, ci sono infatti quelli che sono stati aggrediti per strada o in casa, derubati e presi pure a bastonate.
Poi ci sono i piú sfortunati, quelli che hanno pagato con la vita...... che non sono pochi, qui assistiamo ad un fatto che deve indurre ad una analisi molto seria; se ci fate caso, con il persistere di questo clima di ordinaria violenza in molti si stanno abituando a pensare che la fine di questi poveretti é da attribuire oltre che alla fatalitá, anche alla loro imprudenza,(1) come per esempio rimproverare qualcuno che mal si comporta, mentre ci si trova in metripolitana, non intuendo che quell´innocuo ombrello in mano a quel tale é in realtá un´arma pronta ad uccidere, oppure azzardarsi a percorrere da sole buie stradine diventando “volontariamente” donne da stuprare e uccidere, o non capire che quell´omino che ti guarda mentre avanzi con la tua bicicletta é pronto a darti una randellata in testa per rubarti qualcosa, assumendoti pure il rischio di morire, perché in tasca non c´era niente da rubare.

Potremmo ancora continuare , ma per caritá di Patria é meglio fermarci quí, non per volere indulgere, ma perché c´é giá molto di piú di quanto serva perché qualcuno faccia pulizia e una volta e per tutte annienti questa feccia politica avida e inetta, che svena il nostro vivere quotidiano e ammorba la nostra giá grigia esistenza.
Dopo tanto inchiostro consumato, direte Voi ......cosa ha a che fare quanto scritto fino adesso con il nostro simpatico lombrico del Sig. Veltroni?!(cosí é stato raffigurato in alcune vignette dal notissimo Forattini).
Apparentemente ben poco, se invece approfondiamo la questione le cose cambiano perché con quello che abbiamo scritto ci vogliamo ricollegare immancabilmente ai recenti fatti di cronaca nera consumatisi nella cittá di Roma, che hanno tolto il coperchio alla preoccupante questione degli immigrati, uno scempio sociale perpetrato negli anni con cinico menefreghismo da una fetta rilevante della nostra classe politica, un dramma umano che oggi, con tutta la sua virulenza e la sua gravitá ci presenta il conto che si badi bene, a pagare non sono certo quei mascalzoni dei nostri politici, veri ed unici responsabili della degenerazione di questo fenomeno, ma gli ignari cittadini Italiani e quei poveri disgraziati degli stessi immigrati.

Rifacendoci a quanto scritto prima, a proposito della capacitá organizzativa dei nostri politicanti, facciamo notare che dopo le apparizioni mediatiche di facciata conseguenti a questi fatti di cronaca, Veltroni incurante del terremoto politico causato dalla sua imbelle gestione cosa fa? .....organizza un bel viaggio a spese del comune con alcune centinaia di studenti romani alla volta dei terribili campi di sterminio tedeschi, per mostrare loro le lucubri testimonianze della scelleratezza nazista.
Una meta che dimostra come Veltroni, essendo interessato esclusivamente alla cura dei suoi interessi elettorali, sappia organizzare con attenzione quanto serve al raggiungimento dei suoi obiettivi.
Intendiamoci non critico assolutamente l´iniziativa, ció che critico con molta asprezza é l´obiettivo vergognosamente strumentale di questo viaggio, forse perché il sig. Veltroni come tanti altri della sua specie, non avendo le qualitá necessarie per uscire fuori dalla volgare banalitá del suo pensiero si limita ad attuare il solito sciacallaggio politico usando quei poveri morti, per scopi di esclusivo opportunismo elettorale.

Il motivo di questa maleodorante manovra?, semplice ....anche questo é un buon modo per portare avanti con quella ricercata perizia, (che per la veritá andrebbe usata per i problemi reali e pressanti del Paese invece di indirizzarla verso la politica delle vergognose falsitá), il solito giochino giá conosciuto, quello del Fascista cattivo e razzista e del partigiano buono, e perché no ....anche eroico.
É molto facile intuire quali possano essere stati i discorsi fatti dal nostro viscido e molliccio Sindaco ai suoi scolari.
Il Sindaco di Roma sarebbe stato un pó piú credibile se avesse organizzato un bel viaggio oltre che in Germania anche nella Russia dei GULAG, dove trovarono la morte milioni di persone, Ebrei, Polacchi, Tedeschi, Slavi, Ungheresi, Italiani, Baltici e chissá quanti uomini di altre nazioni e di diverse etnie.
Persino moltissimi Italiani che durante il Fascismo fuggirono in Russia, avendo ingenuamente creduto nell´ideologia comunista, vi trovarono la morte allorché resisi conto dell´amara realtá della follia Socialista-stalinista, per nefandezze superiore di quella nazista, tentarono di tutto per fuggire e mettersi in salvo purtroppo senza riuscirvi.
Forse Veltroni diventerebbe un pó piú credibile (ma in tal caso non sarebbe piú ...Veltroni) se durante la visita ai lager nazisti, (visto che non si sogna nemmeno lontanamente di far visitare a nessuno i Gulag Sovietici) avesse citato a questi ragazzi le parole di Julius Margolin, noto scrittore Ebreo Russo, che nel 1940 affermó che:
<< .....gli ebrei preferiscono il ghetto tedesco all´uguaglianza sovietica>> Attenzione.... con questo non vogliamo fare per nessun motivo il gretto gioco del paragone, o usare quel furbacchione di Veltroni come capro espiatorio della politica delle falsitá di Stato, vorremmo soltanto portare l´attenzione del pubblico sulle molteplici e subdole manovre camuffate con quell´aura di falso buonismo e di giustizialismo che i numerosissimi Veltroni italiani,....i nostri politicanti, mettono in atto con certosina premura per assicurarsi la loro permanenza nelle stanze del potere.

É chiaro quindi che la Veltroniana Prodezza altro non é che la solita e collaudata farsa che consente alle Sinistre italiane di impersonare la parte dei “buoni” in modo da ingrossare le ingenue mandrie antifasciste, che a loro volta risponderanno al richiamo elettorale con la fiducia e il voto tutte le volte che serve.
Dico questo perché nessuno deve dimenticare che adesso il caro Veltroni deve preoccuparsi di infoltire le fila del P.D, questa nuova (si fa per dire) e scollacciata creatura politica, come potrebbe altrimenti assicurarsi in futuro la sua presenza tra i meandri del potere politico?

Come avrete notato i miei scritti sono sempre forti, nei toni e nell´esposizione dei fatti, questo perché oltre a rappresentare la mia indignazione per le condizioni vergognose in cui é precipitata la nostra Nazione, rappresentano con assoluta certezza i sentimenti della quasi totalitá degli Italiani che non sanno piú che fare per liberarsi definitivamente dal giogo impostoci dalla nostra nefasta classe politica, che da molto tempo ormai si é manifestata in tutta la sua falsitá e la sua tracotanza, tanto da rivelarsi sempre piú perfida e ingannatrice della...

“ SPADA DI BRENNO “

 

                                                                                             Ballerino Vincenzo

 

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