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UN VIZIO TUTTO AMERICANO
Esistono due tipi di persone: quelli che si “bevono” tutto quello
che i Media raccontano, entrando a far parte della massa dei “permanentemente
ubriachi” e quelli che fanno di tutto per “non bere“. A
rigor di logica, a questa seconda categoria dovrebbero appartenere
le persone “migliori” dal punto di vsta del senso critico. In quanto
tali nel momento in cui iniziano a controbattere pubblicamente le
tesi del “politicamente corretto” diventano subito soggetti come
minimo “incomodi”. Prendendo spunto da quanto scritto, in questo
articolo vorrei parlare di una brutta quanto secolare abitudine
americana che purtroppo solo pochissimi riescono a soppesare
correttamente.
La storia degli Stati Uniti, nelle sue vesti di potenza mondiale e
in quelle ben piú pericolose di clava militare planetaria in mano
ai poteri forti,
comincia alla fine del 19 secolo, con la breve ma importantissima
guerra ispano-americana del 1898. Questo conflitto, che vedrá gli
Stati Uniti vittoriosi, segnerá la fine del secolare controllo
Spagnolo su territori strategicamente importanti come Cuba e
Portorico nell’Atlantico, l’isola di Guam e le Filippine nel
Pacifico.
Ma quali furono i motivi che portarono alla guerra Ispano-americana?
Un rilevante maggioranza di storici, oggi concorda sul fatto che
tale guerra fu scatenata da un pretesto il cui artefice fu lo stesso
futuro presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt (da
non confondersi con Franklin Delano Roosevelt). Roosevelt, Ministro
della Marina, già da tempo aveva preparato l'invasione navale
dell'isola di Cuba, restando in attesa di una qualsiasi scusa per
entrare in azione, scusa che venne fornita da una improvvisa (quanto
provvidenziale) esplosione a bordo dell'incrociatore U.S.S.
Maine, che affondò in pochissimo tempo portando con sè piu di
duecento marinai americani, del tutto ignari di ciò che stava
accadendo.
Il
fatto “curioso é che la nave saltó in aria mentre si trovava nella
baia antistante al porto di l’Avana, ma ancora piú “curioso” é che
al momento dell’esplosione nessun ufficiale si trovava a bordo.
Senza perdere tempo gli Stati Uniti accusarono gli spagnoli di aver
piazzato una bomba a bordo, ma ovviamente gli spagnoli, ignari di
tutto, non solo negarono ogni responsabilità, ma chiesero una
commissione mista per indagare sulle vere cause dell'affondamento.
Dal momento che tale attentato faceva parte di un “giochino
sottile”, per tutta risposta gli USA, molto sbrigativamente,
dichiararono guerra alla Spagna... ecco come inizió il conflitto.
Come abbiamo detto la Spagna venne sconfitta e fu costretta ad
andare ai trattati di pace di Parigi senza poter porre alcuna
condizione. Fu così che gli spagnoli persero praticamente tutto
quello che restava del loro potente impero marittimo, le cui origini
risalivano addirittura ai tempi di Cristoforo Colombo.
L’incrociatore americano Maine

Roosevelt, approfittando della vittoriosa campagna di guerra, si
fece fotografare in tutte le pose in sella al suo cavallo preferito,
riuscendo così a conquistarsi, grazie alla complicità degli "yellow
papers" di Pulitzer (i tabloid dell'epoca) una notorietà sufficiente
a vincere con facilità le susseguenti elezioni presidenziali.
Dovranno passare ben 89 anni perché una speciale commissione
d'inchiesta americana stabilisse, nel 1987, che in realtà gli
spagnoli non ebbero alcuna responsabilità nell'attentato e che
l'esplosione sarebbe avvenuta "a causa di esplosivi stivati
troppo vicino alle caldaie". Una spiegazione tanto ridicola che
solo l’arroganza e la stupiditá americana potevano partorire.
Chiunque sia stato a bordo di una unitá navale da guerra sa
benissimo che gli esplosivi e il munizionamento sono stivati in
appositi locali dotati di particolari requisiti di sicurezza. È
evidente che il “responso” della commissione fu un modo tanto
ipocrita quanto beffardo incastellato per nascondere
(maldestramente) la veritá.
In realtá
furono gli stessi americani a piazzare l’splosivo e a causare
l’affondamento del loro incrociatore, prima vittima di una lunga
serie di operazioni che la futura C.I.A. chiamerá...operazioni
“False Flag.
Neanche a dirlo, sará ancora una volta l'affondamento di una nave,
il Lusitania (e di altre navi mercantili) ad iniziare la
scalata per l’ingresso in guerra degli Stati Uniti, al fianco di
Francia e Inghilterra contro l'Impero Germanico, nella prima Guerra
Mondiale. La nave, che batteva bandiera britannica, viaggiava da New
York a Liverpool con oltre milleduecento passeggeri. Il Lusitania fu
colpito il 15 Maggio 1915 al largo delle coste Irlandesi da un
siluro dell’ “U-20”, un sommergibile tedesco sotto il comando
dal capitano Walther Schwieger.
I marinai superstiti testimoniarono di aver sentito chiaramente due
esplosioni, e che la seconda si rivelò quella fatale per
l’affondamento. Perché un solo siluro provocò 2 esplosioni? Oggi è
dato per certo che il Lusitania trasportasse un carico segreto
destinato all'Inghilterra, si trattava di armi di vario calibro e di
5000 proietti di artiglieria … ecco la seconda esplosione. La
nave affondò in soli 18 minuti. Tra equipaggio e passeggeri, il
Lusitania aveva a bordo quasi 2000 persone, se ne salveranno 764,
gli altri morirono tutti, tra di essi anche 123 americani.
All’ammiragliato britannico verranno mosse aspre critiche per non
aver mandato navi di scorta al Lusitania. Gli inglesi sapevano
benissimo, che quel tratto di mare era considerato zona di guerra
, per il semplice fatto che ció era stato reso noto dai tedeschi
a tutti i naviganti, (gli inglesi non decisero alcun tipo di
protezione perché sapevano che in presenza di navi di scorta
difficilmente l’U-20 avrebbe attaccato il Lusitania).
L’affondamento del Lusitania ha lasciato un ricordo talmente vivo
che in tempi recenti alcune spedizioni hanno effettuato dei
sopralluoghi all’interno del relitto, che giace a soli 93 metri di
profondità. Stranamente peró, dai sopralluoghi effettuati non è
trapelato nulla.
Ed è proprio quest’esito che testimonia in modo inoppugnabile che i
tedeschi avevano ragione.
Il Lusitania trasportava armi e munizioni destinati all’Inghilterra!
Tuttavia, diversamente da ció che tutti credono, non fu
l’affondamento del Lusitania a fare entrare in guerra l’America. A
questo affondamento, (che a differenza di altri avvenuti in quello
steso contesto, fará molto scalpore nelle cronache dell’epoca) se ne
aggiungerá un altro, si tratta dell’affondamento della nave
statunitense Sussex, avvenuto il 3 febbraio 1917. Sará questo
episodio che porterá, il 6 aprile successivo, il presidente
americano Wilson a dichiarare guerra alla Germania.
Ufficialmente non si è mai saputo perchè si sia deciso di colpire il
Sussex, ma per i tedeschi l’incidente venne provocato dagli
stessi americani, …quasi che essi cercassero il pretesto per
entrare in guerra …e che la nave trasportasse armi destinate
alle forze dell’Intesa. A queste affermazioni della diplomazia
tedesca gli americani risponderanno che essi si sentivano in diritto
di solcare i mari del mondo con qualsiasi merce a bordo ... la
classica arroganza del guerrafondaio. Come si puó facilmente
notare, anche in questa vicenda abbiamo l’elemento che riconduce al
“solito vizietto americano”, gli armamenti trasportati (non
troppo) "segretamente" in modo da istigare l’attacco. Voglio
ricordare che essendo l’America ancora “Paese neutrale” non poteva
fornire (come satabilito dalle leggi internazionali di guerra)
nessun tipo di supporto a qualsiasi belligerante.
Da
quel l’affondamento sono passati 24 anni e la Marina degli Stati
Uniti diventa ancora una volta un bersaglio, ma stavolta del
Giappone, nel noto attacco del 1941 alla base navale di Pearl
Harbour, che fornirá agli americani il pretesto per entrare in
guerra contro i Paesi del patto tripartito Italia-Germania-Giappone.
Peccato che, come nel caso dell’incrociatore Maine e del Lusitania,
anche i fatti di Pearl Harbour portano il timbro di quel brutto
“vizietto americano”. Il Governo degli Stati Uniti decretò, anche
stavolta, la morte di tanti americani e, in questo evento, anche la
distruzione di quasi tutta la flotta del americana del Pacifico ,
pur di entrare in guerra. Anche qui l’obiettovo é raggiunto,
un’altra operazione “False Flag” é finita e l’America é in
guerra a fianco di Gran Bretagna Francia e Unione Sovietica. Con
l’entrata in guerra di America e Giappone la guerra in atto diventa
letteralmente “Mondiale”

In questa foto, scattata durante l’attacco giapponese, l’operatore
fotografa ció che sta accadendo. Si noti sulla parte alta della foto
un aereo giapponese in allontanamento.
Golfo del Tonchino, luglio 1964.
Il cacciatorpediniere americano, U.S.S. Maddox, viene preso
di mira da siluri vietnamiti. Questo incidente provocherá la rapida
escalation che porterá il presidente americano Lindon Johnson
a dichiarare guerra al Viet-Nam del Nord. Come in tutti gli altri
casi storici, anche in questo caso si tratta di una operazione “false
flag” gestita dai servizi segreti americani. Infatti poco
tempo dopo l’allora Segretario alla Difesa americana Robert
McNamara, in una intervista riconobbe che si trattò di una
plateale messinscena. Fino ad allora infatti l'appoggio militare
statunitense, iniziato sotto la presidenza Kennedy era stato
puramente esterno...La lunga e
tormentata guerra del Viet-Nam, che costerá agli Stati Uniti circa
60.000 morti, si rivelerá la prima di una lunga serie di sconfitte
militari americane nella storia.
Ciononostante “il vizietto” americano continuerá ad essere autore di
altre guerre e di altre tragedie.

Il cacciatorpediniere americano “Maddox”
Siamo nel 1962, in piena guerra fredda, Cuba non era ancora passata
ufficialmente sotto l’ombrello sovietico. I vari progetti per
riprendersi l’isola sono iniziati nel ’59, subito dopo la
rivoluzione di Fidel Castro, quando l’allora vice-presidente
di Eisenhower, Richard Nixon, gettò le basi, con gli
uomini della CIA appunto, di quella che in seguito( sotto la
presidenza Kennedy) sarebbe diventata l'operazione “Baia dei
Porci”. Nixon, contando di stravincere nelle elezioni del '60,
si era in realtà preparato il piano per sè stesso, ma poi le
elezioni le vinse Kennedy, a dimostrazione che la vera politica
estera la fanno le Grandi Lobby del potere finanziario
internazionale, che sono i veri capi del Pentagono e
della Cia, non la politica americana. Le spinte per
riprendersi Cuba si erano fatte a quel punto incontenibili: gli
interessi economici da una parte (zucchero, turismo e casinò), e
l’importanza strategica dall’altra, facevano sì che bisognasse agire
al più presto.
Quello che segue è il prezioso documento della CIA declassificato di
recente, che riguarda proprio la “Operation Northwoods",
operazione “false flag” con cui l’amministarzione americana
voleva a tutti i costi la guerra contro Fidel Castro. Qui
sotto, potete vedere la fotografia di una pagina di quel documento,
le voci A e B sono una parziale traduzione, di quel documento
stilato per presentare una serie di proposte alternative di
invasione, preparate dalla CIA su richiesta del Comandi Riuniti
delle Forze Armate.
Come è noto, Kennedy finì invece per sottoscrivere "Baia dei Porci",
con le conseguenze che tutti conoscono.

I paragrafi suindicati con le lettere A e B dicono:
(A) 1.
Su richiesta del comando operativo del Progetto Cuba si chiede ai
Comandi Riuniti di descrivere, in maniera breve ma precisa, dei
possibili pretesti che essi considerano sufficienti a fornire
giustificazioni per un intervento armato degli USA su Cuba.
2. E' chiaro che qualunque azione che diventi pretesto per un
intervento armato dovrà portare [prima] ad una decisione politica,
la quale determinerà a sua volta un’azione militare.................
(B)
5. I vari corsi di azione suggeriti, come descritti nell’allegato A,
si basano sulla premessa che l’intervento militare americano
risulterà da un periodo di prolungata tensione con Cuba, che avrà
messo gli Stati Uniti nella posizione di potersi rivalere
giustificatamente per dei torti subiti.
L’opinione pubblica mondiale e l’assemblea delle Nazioni Unite,
dovrebbero assumere un atteggiamento favorevole [nei nostri
confronti] in seguito ad una campagna che dipingesse il governo di
Cuba come irruento ed irresponsabile, e come un inquietante ed
imprevedibile minaccia alla serenità dell’Occidente.

Alla luce di tutti i fatti storici menzionati, quanti di noi si sono
domandati:<< "Ma é possibile che gli americani abbiano fatto tutto
questo a se stessi"?>>. ...E qual’é la risposta che ci siamo dati?
In molti hanno pensato che ci deve pur essere un’altra spiegazione,
non ritenendo possibile che gli americani una sequela di azioni
infamanti contro il loro stesso Paese. È ovvio che rimanendo senza
risposta (per il semplice motivo che il comune cittadino, tenuto
allo scuro di tante realtá, non riesce a trovarne) ha comunque
allontanato i dubbi che portano verso la colpevolezza di questi
gravissimi avvenimenti storici agli stessi Stati Uniti, magari
ipotizzando astrattamente qualcosa di diverso, rimanendo un pó
perplesso su cosa pensare, finendo cosí per non pensare piú a questo
argomento.
Si é portati a pensare in questi termini perché quando si punta il
dito sull’America si é automaticamente portati ad identificare come
autore di questi misfatti “il Governo Americano” ed é
naturale che la cosa stoni un pó. La cosa da capire é che qui non si
sta parlando degli americani come come governo e quindi come societá,
stiamo parlando di un ristretto gruppo di persone molto particolari,
insinuate da ben diversi secoli nei vari governi che hanno
amministrato l’America. Gente che sta ai massimi livelli del potere
mondiale. Loschi figuri che vedono il mondo da un punto di vista
completamente diverso da come lo vediamo noi comuni mortali.
Gentaglia che opera al difuori della legalitá e che puó contare su
appoggi (occulti o meno), in moltissimi altri Paesi del mondo.
Per loro non esistono i confini nazionali o
continentali, essi considerano i politici dei sudditi e i popoli
degli autentici schiavi. Per loro, dieci, mille o centomila morti
non fanno una gran differenza di fronte ai progetti di continua
"ristrutturazione geopolitica" o meglio “geofinanziaria” del mondo
intero, che modificano a loro piacimento ogni qual volta i loro
interessi ne facciano comparire l’esigenza. In pratica questa
gentaglia considera l’intero pianeta una sua proprietá, per cui si
sente in diritto di usarlo e modificarlo secondo il loro
insindacabile giudizio.
Ritornando ai fatti qui menzionati, le foto delle due pagine del
documento denominato
“Operation Northwoods”,
risalente a cinquant'anni fa, oggi risulta piu attuale che mai, dal
momento che l’America ha continuato imperterrita in questa sua
criminale condotta con le sue innumerevoli operazioni “False Flag”.
Dai fatti degli anni ’90, con prima guerra del Golfo contro l’Iraq e
la guerra in Somalia (tutte ufficialmente autorizzate dall’ONU).
Quali sono gli interessi Americani in Somalia? Approfittare della
situazione per vendere armi (ricordate tutti la fine dei giornalisti
Ilaria Alpi
e
Miran Hrovatin,
e la fine che hanno fatto le indagini sul loro omicidio?). Il 2001
lo ricorderemo sempre per i fatti dell’11 settembre (che guarda caso
molti politici americani hanno soprannominato “la Pearl Harbour del
nuovo secolo”). Tragedia dalla quale scaturirá una nuova guerra
contro con l’Iraq e subito dopo contro l’Afganistan con la scusa di
ricercare Osama Bin Laden, capo dell’organizzazione terroristica
islamica Al Qaeda. (Osama Bin Laden, ricchissimo personaggio di
nazionalitá Saudita aveva sempre fatto buoni affari con la famiglia
Bush e con altre famiglie di quel calibro.)
Adesso, nonostante le batoste prese costantemente dall’America fin
dalla lontana guerra del Vietnam, gli Sati Uniti, ai quali si é
unito anche Israele, stanno tentando oggi, con ogni appiglio e con
ogni pretesto, a cercare un’altra guerra, stavolta contro
l’Iran e Siria.
A questo punto é utile sapere che ulteriori notizie tendenti a
mettere in cattiva luce l’Iran, sono state divulgate da Wikileaks,
il cui capo é l’ormai noto giornalista
Julian Assange, che ha promesso di mettere in piazza i segreti di
Cia, Massoneria, Scientology, ecc.ecc. In realtá, si é giá capito
che quella di Assange, altro non é che l’ennesima operazione
mediatica per buttare fumo negli occhi della popolazione mondiale
dandole in pasto quelle che lui definisce “notizie
bomba”
rivelatesi poi notizie senza alcuna rilevanza, i classici “Segreti
di Pulcinella”. Operazione dalla quale peró, escono fuori (guarda
caso) sempre notizie tendenti a screditare l’Iran e qualche altro
Paese di quell’area. Non ci é voluto molto per sapere che Assange é
in realtá un uomo guidato dal Mossad israeliano, per condurre la
solita campagna denigratoria verso paesi dell’area mediorientale,
per preparare una nouva guerra; oggi tocca all’Iran o alla Siria
... a chi toccherá domani?.
È chiaro adesso cosa intendo quando parlo di quel brutto vizietto
“Tutto americano”?
Vincenzo
Ballerino
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